Rai Pubblicità, nel toto-nomine per un ‘dopo Piscopo’ spunta anche Gian Paolo Tagliavia

14 settembre 2015

Antonio Campo Dall’Orto

di Valeria Zonca


Debutta oggi Rai Sport 1 HD. Il canale dedicato agli eventi sportivi sarà trasmesso anche in alta definizione sul canale 557 del digitale terrestre. L’obiettivo è quello di coprire i principali eventi sportivi di cui la tv di Stato detiene i diritti. Da oggi aumenta anche la copertura di Rai5 e RaiStoria: per continuare a vedere i canali 23, 54 e 146 (Rai Scuola) occorrerà, se necessario, risintonizzare il televisore o il decoder. Intanto, dopo l’insediamento del nuovo Cda si fanno sempre più insistenti i rumors sui possibili giri di poltrona. Dopo le superdeleghe nelle mani del neo presidente Monica Maggioni (che potrà, su proposta del dg, firmare contratti fino a 10 milioni di euro e nomine per i dirigenti di primo e secondo livello delle strutture non editoriali senza passare per il consiglio), il nuovo direttore generale Antonio Campo Dall’Orto sarebbe impegnato a creare una squadra di collaboratori per effettuare la trasformazione della Rai da broadcaster digitale in una media company dove coesistano ideazione, produzione e diffusione di contenuti che devono nascere adatti a tutte le piattaforme distributive.Punti di riferimento per questa evoluzione sono la Bbc, la giapponese Nhk e la canadese Cbc.

Il team di lavoro, ha detto Campo Dall’Orto, “è fondamentale e viene prima delle scelte sui direttori e sui giornalisti”. Sui direttori di rete, però, nelle ultime settimane si è già scatenato il toto-nomine. La produttrice Simona Ercolani al posto di Angelo Teodoli a Rai2? Andrea Salerno, autore e manager di Fandango, in sostituzione di Andrea Vianello a Rai3? Maria Pia Ammirati a Rai1? Sempre se andrà in porto la nomina di Giancarlo Leone, attuale direttore dell’ammiraglia di viale Mazzini, alla vicedirezione generale con delega sul prodotto. I tempi sarebbero stretti perché i capi dei canali dovranno entro dicembre lavorare ai nuovi palinsesti 2016.  Un altro capitolo da affrontare è legato al futuro di Rai Pubblicità.

Anche in questo caso si fanno i nomi di alcuni ‘papabili’ per la poltrona di amministratore delegato: in primis quello di Antonio Marano, vice dg Rai nell’era Gubitosi (che, però, fa parte di quella Rai ‘vecchia’ che il nuovo direttore generale intende rinverdire per la costruzione della media company). Nei giorni scorsi è comparso anche quello, più probabile e calzante rispetto al modello in mente a Campo dall’Orto, di Gian Paolo Tagliavia, in sostituzione di Fabrizio Piscopo, attuale ad e direttore marketing ad interim della concessionaria. Tagliavia, attuale amministratore delegato di Ipg Mediabrands Italia, aveva precedentemente lavorato a fianco di Campo Dall’Orto in Mtv (quando quest’ultimo lasciò la carica di ad consegnò le redini dell’emittente proprio nelle mani di Tagliavia). Il prossimo consiglio di amministrazione Rai è convocato il 24 settembre. Probabilmente già in quella sede si potrebbero annunciare alcuni spostamenti fondamentali.


Fabrizio Serri nominato Vice President Sales Commercial Centri Media Radio & Web

di Claudia Cassino

Sul fronte dell’organigramma di Rai Pubblicità, al di là delle indiscrezioni, è da registrare la nomina di Fabrizio Serri a Vice President Sales Commercial Centri Media Radio & Web. Serri ha assunto la nuova carica da giugno, dopo aver rivestito il ruolo di Direttore Centri Media e di Direttore Commerciale Centrale della concessionaria Rai. Ma quali novità sono attese sul fronte commerciale? Tra ottobre e novembre si vedranno ‘on air’ i primi risultati della partnership con Powa Technologies che permetterà agli spettatori di interagire direttamente con gli spot pubblicitari e acquistare in tempo reale i prodotti reclamizzati tramite la app Powa Tag, scaricabile su iOs e Android.

Secondo quanto risulta a Today Pubblicità Italia, sarebbero in dirittura d’arrivo quattro ‘big client’ interessati a sperimentare l’innovativo servizio: due brand del settore automotive, uno della cosmetica e uno della moda. Rai Pubblicità non guadagnerà dal mobile commerce, ma offrirà un importante valore aggiunto alle aziende che sceglieranno di pianificare sui mezzi Rai. Lo stesso Dan Wagner, fondatore di Powa Technologies, è venuto in Italia per spiegare le potenzialità del mobile commerce alla platea di imprenditori riunita a Cernobbio per il Forum Ambrosetti dal 4 al 6 settembre scorsi.

A Cernobbio, Wagner ha parlato dei nuovi modelli di business legati allo sviluppo della tecnologia: “Ci sono stati cambiamenti a tratti sensazionali nel comportamento e nel ruolo del consumatore, che oggi è sempre connesso: è un momento magico per noi, ma – ha detto Wagner – le industrie tradizionali devono coglierne il senso e sfruttarlo se vogliono sopravvivere e crescere”.