OVS apre ‘in grande’ in corso Buenos Aires a Milano e va on air durante X Factor

11 settembre 2015

Stefano Beraldo e Francesco Sama

di Laura Buraschi


Apre ufficialmente oggi al pubblico il più grande flagship store OVS, a Milano in corso Buenos Aires 21: uno spazio di 2860mq che risponde alle esigenze del gruppo di rafforzare il proprio posizionamento. “Negli ultimi dieci anni siamo passati dalla seconda posizione a essere leader di mercato, portando il nostro target da un’età media superiore ai 50 anni a quella attuale di 38 anni – spiega l’amministratore delegato Stefano Beraldo -. Vogliamo posizionarci sempre di più come brand di moda, in particolare sui mercati esteri dove oggi siamo presenti particolarmente con i negozi Kids”.

Il nuovo negozio è stato progettato dallo Studio Vincenzo De Cotiis Architects e rappresenta uno step evolutivo nella customer experience omnichannel, sviluppata in collaborazione con Google For Work. Oltre ai camerini virtuali e agli Interactive Kiosk presenti al piano donna, i clienti troveranno una ‘Magic Room’ nello spazio bambino. Inoltre, i bambini grazie alla piattaforma ‘Play Your Look’ potranno sperimentale il proprio stile musicale facendo suonare i capi. L’investimento per il rinnovamento del negozio ammonta a 7 milioni di euro.

Per quanto riguarda invece la comunicazione, il lancio del nuovo store sarà annunciato tramite affissioni a Milano, campagna su stampa quotidiana nazionale e locale e web. Nel frattempo è partita anche la campagna autunno-inverno che ha come testimonial della collezione donna Bianca Balti e per l’uomo il gruppo musicale dei Saint Motel.

“Per la creatività, le campagne sono realizzate internamente con il supporto di McCann mentre la pianificazione è curata da Creative Media – spiega il direttore generale Francesco Sama -. Oltre alla campagna stampa  è in fase di definizione la tv: saremo infatti inserzionisti di X Factor con uno spot in onda probabilmente dalla seconda puntata. Dopo di che stiamo valutando se ampliare il piano media”. Lo spot porta la firma di McCann ed è diretto da Sugarkane per la casa di produzione Collateral.