X Factor ‘Revolution’: apre alle band e punta su una giuria al 100% musicale

9 settembre 2015

Alessandro Cattelan, Skin, Mika, Fedez ed Elio

L’anno scorso raggiunti 1,2 milioni di spettatori medi a puntata (+45%), con la finale a quota 2 milioni. Andrea Scrosati: “Edizione sempre più interattiva, ascolto non lineare in crescita” 

di Claudia Cassino

Alla sua nona edizione, la quinta targata Sky, X Factor Italia continua a rinnovarsi e a fare da ‘laboratorio’ anche per le altre versioni internazionali del format. Per la prima volta, infatti, lo show ideato da Simon Cowell apre le porte delle audizioni alle band musicali e punta su una giuria tutta musicale composta dalle pop star internazionali Mika e Skin, new entry assoluta, dal ‘veterano’ Elio e dalla conferma Fedez. Con la nuova stagione, al via da domani su Sky Uno alle 21.10, salgono inoltre a 6 le puntate dedicate alle selezioni. Altra novità: le repliche saranno trasmesse 72 ore dopo, in chiaro, su Mtv (canale 8 dtt) e Cielo (canale 26). Le 8 puntate live, invece, in partenza il 22 ottobre, “rimarranno un’esclusiva pay. Per la finale decideremo all’ultimo momento se trasmetterla free-to-air”, ha spiegato ieri Andrea Scrosati, vicepresidente di Sky Italia.

L’anno scorso la finalissima, andata in onda in simulcast su Sky Uno e Cielo, aveva raggiunto un’audience di 2 milioni di spettatori sfiorando una share cumulata dell’8%. In media, l’edizione 2014 è stata seguita da 1,2 milioni di spettatori a puntata (+45% rispetto all’edizione 2013) e ha totalizzato un record di 2,4 milioni di tweet confermandosi tra i programmi con la più alta audience su Twitter da quando è iniziata la rilevazione Nielsen. Obiettivi dell’edizione 2015? “Impossibile fare previsioni, basarsi solo sui dati Auditel della prima serata è ormai riduttivo: la tv oggi è un sistema multipiattaforma in grado di raggiungere lo spettatore sul mezzo più consono a sé. X Factor ne è l’esempio: si può vedere on demand, in mobilità con Sky Go e su Sky Online. Non solo: gli artisti e i concorrenti che si esibiscono in puntata, il giorno dopo sono costantemente al primo posto su iTunes, Deezer e Spotify”, continua Scrosati.

“Noi puntiamo a offrire il meglio per i nostri utenti pay, anche perché X Factor continua a essere uno dei motivi più importanti di sottoscrizione dell’abbonamento a Sky”. Ma il passaggio di Sky Uno al 105, dopo la decisione di Mediaset di uscire dalla pay-tv, potrà in qualche modo influire sull’audience? “Non ci sono assolutamente stime, questo passaggio è avvenuto ieri notte (lunedì 7 settembre, ndr) per rispondere alla scelta di Mediaset. È una situazione in evoluzione, è difficile fare commenti”, aggiunge il vicepresidente di Sky. No comment anche sull’attribuzione del canale 104 a Rai 4: “Non è questa la sede per parlarne”, taglia corto Scrosati. Quanto a X Factor, in attesa di conoscere le novità di un ‘live’ sempre più interattivo e del ‘daily’ affidato ad Aurora Ramazzotti, si segnala la striscia di commento alle audizioni ‘Mara dixit’ (con Mara Maionchi, che ritorna a condurre l’Xtra Factor) e la conduzione come sempre affidata ad Alessandro Cattelan.

Numerosi anche quest’anno i brand che hanno deciso di collaborare al progetto X Factor attraverso attività innovative e multipiattaforma: sponsor ufficiali sono Enel, Wind, Fonzies, Hugo Boss Parfums, Max Factor, Mistral, Olaz, Peugeot, Samsung e Yamaha Music. Media partner Radio Deejay, mentre per il terzo anno consecutivo partner musicale sarà Deezer (www.deezer.com). Ma la ‘X Factor Revolution’ (prendendo a prestito il claim dello spot, dove compare in un cameo lo stesso Simon Cowell) non finisce qui: come già annunciato, infatti, Sky Italia e Fremantle Media hanno siglato un accordo che estende i diritti in esclusiva sulla pay tv fino al 2018, per un totale di tre ulteriori edizioni (vedi notizia). Intanto, Sky Italia sta lavorando al lancio della versione italiana di Top Gear, con Joe Bastianich e Guido Meda, che sarà in onda nei primi mesi del 2016.