Rai, Campo Dall’Orto pensa a una tv ‘pop’ e guarda al canale 104 di Sky

3 settembre 2015

Antonio Campo Dall’Orto

Su RaiDue, intanto, torna Pechino Express in versione Sud America e spinge sui social. Angelo Teodoli: “Il canale sempre più giovane”

Una Rai più ‘coraggiosa’, consapevole del proprio ruolo di servizio pubblico, capace di sperimentare e guidare l’alfabetizzazione digitale del Paese. Così il neo dg Antonio Campo Dall’Orto ha spiegato per la prima volta in un’intervista pubblicata ieri sul quotidiano Il Foglio la sua idea di tv pubblica. A partire dalla questione ascolti, sui quali “prendere qualche rischio non è un’opzione ma è parte della propria missione, quasi un dovere morale” per una Rai che va trasformata “da broadcast a media company, portando avanti un grande progetto di digitalizzazione culturale affinché diventi un riferimento rispetto a comportamenti e linguaggi contemporanei”.

“Nella mia idea di Rai – continua il dg – il compito del talk show non deve essere quello che esiste, giustamente, nel mondo della tv commerciale,  tu mi guardi e io scambio teste con la pubblicità, ma deve essere quello di lasciare un pensiero in più a coloro che lo hanno visto”. Per la tv pubblica “non si tratta di mettere in campo una discontinuità di tipo tecnologico ma di tipo culturale”, in una parola, sintetizza Campo Dall’Orto, essere “‘pop’, che vuol dire essere in sintonia con la contemporaneità, pensare che la Rai debba parlare anche a chi ha deciso di non seguirci più”. Per fare questo, “prima di pensare a palinsesti, nomine delle reti e dei tg, è la mentalità di chi lavora nella nostra azienda che deve cambiare”; mentre “ogni soldo risparmiato sarà investito nell’azienda per sviluppare nuovi contenuti”.

Intanto, dal Cda arriva il via libera unanime alle deleghe rafforzate per la presidente Monica Maggioni, che – come nella gestione Tarantola-Gubitosi -,  su proposta del dg potrà firmare contratti fino a 10 milioni di euro e nomine per i dirigenti di primo e secondo livello delle strutture non editoriali senza passare per il consiglio. Nella stessa riunione di Cda, ieri, il dg Campo Dall’Orto ha riferito anche della possibilità che la Rai ‘occupi’ il canale 104 del telecomando di Sky, dove potrebbe arrivare Rai4 se Mediaset confermerà la volontà di criptare i suoi canali sulla piattaforma di Murdoch.


Su RaiDue il ritorno di Pechino Express per una rete sempre più giovane 

Un’edizione in cui l’amore sarà protagonista, la più bella tecnicamente e anche la più dura dal punto di vista fisico. Si annuncia così, dal punto di vista dello spettacolo, la quarta volta di Pechino Express, l’adventure game prodotto da Magnolia dal 7 settembre in onda ogni lunedì su RaiDue, con un doppio appuntamento (anche il 9) nella prima settimana di on air. Stesso conduttore, Costantino della Gherardesca, diverso continente per il viaggio che vedrà protagoniste otto copppie dall’Ecuador al Perù.

“Rai 2 ha ampliato lo spazio dell’adventure game con Pechino Express  – ha sottolineato il direttore di RaiDue Angelo Teodoli -. Un programma molto sfaccettato, multiforme. Segna il cambiamento di Rai 2, che proseguirà poi con Monte Bianco. La rete si è notevolmente svecchiata rispetto al passato, con dati d’ascolto eccezionali sulle fasce più alte di istruzione e su quella 25-54 anni. Spero continui così”. Pechino Express promette, inoltre, un’attività sui social ancor più intensa rispetto alle edizioni precedenti potenziando l’effetto second screen.