Adv online, cala la dispersione. Quasi l’80% del target raggiunto

29 luglio 2015

Nel biennio 2014-15 la dispersione delle campagne pubblicitarie digitali è diminuita rispetto al triennio 2011-13: questa l’evidenza emersa dall’analisi a cura di Nextplora, Istituto di ricerca associato a IAB e Assirm, che ha analizzato i dati provenienti da oltre 500 campagne pubblicitarie – dal settore alimentare, all’automotive, dalle telecomunicazioni all’energia, dal beverage ai viaggi etc. – nei due periodi di interesse.  Sul target adulto (25-64 anni) si registra un calo del 5,2% passando da una dispersione del 26,6% nel biennio 2011/13 ad un tasso pari al 21,4% nel periodo 2014/15. In altre parole, le aziende stanno progressivamente implementando i propri strumenti per migliorare la capacità di colpire il target delle proprie campagne. Il principale successo si registra sul target femminile. Il tasso di dispersione delle donne è passato dal 41% del 2011-13 al 35,4% del 2014-15. Dati molto significativi si registrano, anche, per il pubblico maschile: in questo caso la dispersione calcolata è variata da un significativo 40,3% al 35,7% di oggi. Una delle grandi sfide per il futuro della comunicazione digitale sarà monitorare la viewability, ne è convinto Andrea Giovenali, ceo di Nextplora: “L’adozione di strumenti di valutazione in questi anni ha favorito un deciso miglioramento dell’efficacia in-target delle campagne ma il percorso è ancora lungo. Nella nostra esperienza non solo una ‘quality view’ contribuisce ad un maggiore ricordo del brand e del messaggio, ma influisce anche il percorso di conversione degli utenti.

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