Gruppo Espresso, ricavi adv a -3,7%. Previsioni di chiusura anno in pareggio

23 luglio 2015

Monica Mondardini

Si è riunito ieri a Roma, presieduto da Carlo De Benedetti, il consiglio di amministrazione di Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. che ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno 2015 presentati dall’amministratore delegato Monica Mondardini. Il Gruppo ha chiuso il primo semestre 2015 con un risultato netto positivo pari a 22,1 milioni di euro. I ricavi consolidati del Gruppo, pari a 305,7 milioni di euro, hanno registrato un calo del 5,3% rispetto al primo semestre del 2014 (322,7 milioni di euro). I ricavi diffusionali, pari a 109,3 milioni di euro, hanno mostrato una flessione del 4,8% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente (114,8 milioni di euro), in un mercato che continua a registrare una significativa riduzione delle diffusioni dei quotidiani (-9,9%).

La Repubblica, sulla base dei dati ADS (maggio 2015), si è confermato quale primo quotidiano d’informazione per copie vendute in edicola, abbonamenti e altri canali di legge, e, sulla base dei dati Audipress (Indagine 2015/I) ha registrato 2,3 milioni di lettori giornalieri dell’edizione tradizionale. Il quotidiano conta, inoltre, 73 mila abbonati medi ai propri prodotti digitali (Repubblica+ e Repubblica Mobile). Il network dei quotidiani locali, che in base alle rilevazioni Audipress conta 2,9 milioni di lettori medi giornalieri, ha registrato un andamento delle diffusioni meno negativo di quello settoriale. Complessivamente il Gruppo conta attualmente 100 mila abbonati medi alle edizioni digitali delle sue testate giornalistiche. I ricavi pubblicitari hanno registrato un calo del 3,7%; le tendenze sono contrastanti: se radio e internet hanno mostrato una dinamica positiva, la raccolta su stampa riflette l’andamento ancora negativo del mercato.

La radio è cresciuta del 3,5%, con una dinamica molto positiva di Radio Capital e m2o. Internet, in controtendenza rispetto al mercato, ha registrato una crescita del 2,8% sostenuta anche dal confermato posizionamento di leader di Repubblica.it, la cui Total Digital Audience ammonta a 1,6 milioni di utenti unici giornalieri, con un distacco del 21% sul secondo sito; positivo anche l’andamento dell’audience dei siti dei quotidiani locali che hanno raggiunto una Total Digital Audience media di 418 mila utenti unici giornalieri (+6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). I costi sono scesi del 6,6%, con una riduzione sostanzialmente equivalente a quella dei ricavi; sono diminuiti in particolare i costi fissi industriali, grazie al proseguimento delle attività di riorganizzazione della struttura produttiva del Gruppo, ed i costi di gestione e amministrazione, in particolare per quanto concerne i costi generali. Il margine operativo lordo consolidato è ammontato a 31 milioni di euro equivalente a quello del primo semestre 2014.

Il risultato operativo consolidato è stato pari a 23,6 milioni di euro, in linea rispetto a quello del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Per area di attività, la stampa ha mostrato una buona tenuta della redditività e la radio ha registrato una crescita. Gli oneri finanziari sono scesi dai €6,5mn del primo semestre 2014 agli attuali 4,4 milioni di euro, grazie alla riduzione dell’indebitamento e al nuovo programma di finanziamento finalizzato nel corso dell’esercizio 2014. Nel corso del primo semestre 2015 è stata realizzata la cessione del canale televisivo DeejayTV a Discovery Italia, dando luogo ad una plusvalenza di 9,3 milioni di euro. Il risultato netto consolidato è stato pari a 22,1 milioni di euro, contro 3,8 milioni di euro nel primo semestre del 2014.

L’indebitamento finanziario netto consolidato, pari a 5 milioni di euro al 30 giugno 2015, mostra un’ulteriore riduzione rispetto ai 34,2 milioni di euro di fine 2014 e ai 66,8 milioni di euro al 30 giugno 2014, grazie all’incasso del finanziamento soci concesso a Persidera per 21,3 milioni di euro e ai 11,8 milioni di euro generati dalla vendita di All Music. L’organico del Gruppo, inclusi i contratti a termine, ammontava a fine giugno a 2.276 dipendenti e l’organico medio del periodo è stato inferiore del 4,0% rispetto al primo semestre del 2014. Quanto alle previsioni per l’intero esercizio, pur in un mercato pubblicitario il cui sviluppo nel secondo semestre risulta ancora incerto, il Gruppo potrebbe conseguire un risultato netto, escluse le componenti non ricorrenti, in linea con quello dell’esercizio precedente.