Nielsen, nel 2015 raccolta pubblicitaria web a oltre 2 miliardi di euro (+8,4%)

23 luglio 2015

Alberto Dal Sasso

Nel 2015 la raccolta pubblicitaria complessiva sul web in Italia supererà i 2 miliardi, più precisamente 2,1 miliardi di euro, coprendo il 26,5% del totale degli investimenti. L’incremento di 1,7 punti percentuali rispetto al 2014 (era 24,8%) sarà tra i fattori di traino verso una chiusura a +1,5% (7,9 miliardi rispetto  ai 7,8 dello scorso anno) e del solo web a +8,4%. Questa la stima di Nielsen sulla base degli ultimi dati della survey annuale condotta su un campione rappresentativo del mercato italiano della pubblicità di circa 800 aziende investitrici, fornendo un dettaglio informativo unico e inedito sul panorama del web advertising, compresa la porzione di investimenti pubblicitari online non rilevati mensilmente. Oltre i 2/3 dell’investimento  nel digital si dividono tra i segmenti display (principalmente  banner) e search: entrambi questi web channel registrano una quota in leggera diminuzione nel 2015 rispetto allo scorso anno, in favore del video e del social advertising  che, secondo le stime di Nielsen, arriveranno  a coprire rispettivamente  il 17% e 11% di quota sul totale degli investimenti online. La quota del canale directory al 7% dopo un 2014 in cui si attestava al 9%.

Secondo l’indagine Nielsen a livello di crescita del valore dell’investimento per il 2015, video e social registrano incrementi a due cifre, rispettivamente del +16% e +46%. Più contenuti il display, +2%, e il search, +7%. In calo le directories: -8% nel 2015. Relativamente ai macro settori, le aziende del settore Persona investono il 39% del proprio budget sul mezzo internet. Ampi margini di crescita per il Largo Consumo, che ancora si attesta a meno del 10%  in  termini  di  quota. Al  suo  interno,  però,  si  registra  una  buona  performance   del  video advertising, che raccoglie il 25% degli investimenti totali del macrosettore sul web. Tale quota si differenzia molto tra alto spendenti (oltre i 10 milioni di investimenti all’anno) dove si attesta al 21% e basso spendenti (meno 500.000 euro l’anno) per i quali scende al 15%.

I settori  Distribuzione  e  Automobili  sono  quelli  che  destinano  al  digital  advertising  le  quote  più elevate rispetto alla media del mercato, rispettivamente  53% e 41%, seppur con differenze al loro interno in termini di canali web: nel primo caso, il 70% del budget è rivolto a display e directories, per l’Automotive questa stessa porzione di budget è investita in search e video. “In  aggiunta  al  prevedibile  successo  dei  social — ha dichiarato Alberto Dal Sasso, AIS  Business Director di Nielsen – dalla survey emerge che una quota di circa ¼ degli investimenti è destinata al mobile: si tratta di un dato interessante se letto in relazione al fatto che circa la metà delle aziende intervistate  dichiara di aver sviluppato una app per il proprio business. Senza dimenticare  gli ampi margini di crescita dell’innovativo programmatic buying”.

“La survey strutturata – conclude Dal Sasso – è uno strumento classico di ricerca che, anche riguardo al completo panorama del web advertsing, ha rivelato tutta la sua efficacia nel cogliere le tendenze dei fenomeni che indaga. Nielsen, nel suo percorso verso il digital, ha voluto offrire agli operatori un ulteriore  punto  di  riferimento sull’evoluzione della  comunicazione  online, dando  voce  alle  aziende stesse e iniziando ad analizzare le differenziazioni tra i settori nella scelta del mix in termini di canali su cui investire”.

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