Su Facebook 18 milioni di italiani da mobile al giorno

22 luglio 2015

di Fiorella Cipolletta 


Per gli italiani oramai il web è sempre più sinonimo di device mobile. Su 1 miliardo e 400 milioni di utenti al mese a livello mondiale su Facebook (su Whatsapp i profili sono 800 milioni, 300 milioni quelli di Instagram e 600 milioni gli utenti di Messenger) sono ben 26 milioni gli utenti attivi al mese nel nostro Paese (21 milioni tutti i giorni) di cui 18 milioni quotidianamente si connettono al social network da smartphone e tablet.

E proprio facendo leva su una piattaforma di Facebook addicted che “Facebook permette di scegliere il target di riferimento e di raggiungerlo con quasi il 90% di accuratezza, generando importanti risultati in termini di awareness, consideration e performance – sottolinea Valerio Perego, Head of Agency Partnership Facebook Italia -. Oltre a un social network per le persone che condividono e creano contenuti, Facebook è infatti oggi sempre più un partner strategico di business per brand e imprese che vogliono crescere ed essere competitive sul mercato e generare target reach.

Infatti abbiamo appena rilasciato il tool Reach and Frequency che, dopo aver selezionato target di riferimento e periodo della campagna, restituisce in automatico una previsione dell’audience. Questo comporta una migliore profilazione e una sotto-segmentazione dell’audience, che i cookie non riescono a ridare, considerato l’uso trasversale del mobile”. Infatti negli ultimi tre anni l’influenza di Facebook in Italia sui device mobili è passata da 57 milioni nel 2012 a 581 milioni nel 2015. Numeri che durante la stagione estiva crescono, considerato che smartphone e tablet diventano protagonisti nel periodo vacanziero.

È proprio durante le vacanze che crescono le connessioni da mobile e gli italiani condividono su Facebook foto e video a profusione. Ogni giorno vengono creati 43 milioni di contenuti (da maggio a settembre significa 5,3 miliardi) di cui 2/3 da mobile. Secondo i datidel social network “l’estate scorsa Facebook ha visto il 68% degli utenti connettersi a FB da mobile – ha dichiarato Sylvain Quernè, Head of Marketing, Southern Europe – e il 66% dell’utenza ha creato contenuti. In particolare è la donna a essere estremamente mobile con il 58% contro il 42% di contenuti postati dagli uomini; il 45% da persone nella fascia di età fra i 18 e i 34 anni. Ma è il video il mezzo che conquista gli utenti su Fb: rispettivamente 49% uomini e 51% donne), mentre resta immutato il 45% dei 18-34enni.

“Per i prossimi mesi non prevediamo un aumento altrettanto consistente – ha precisato Querné – ma gli elementi multimediali continueranno a crescere”. A confermare la forza del video sono i numeri: Facebook è passato da un miliardo di visualizzazioni di video nel 2014 a 4 miliardi di video visti nel 2015. Un mezzo in continua crescita considerato che, se comparato con la tv, in media gli italiani fra i 16 e i 45 anni passano davanti al grande schermo 89 minuti al giorno, mentre l’uso dello smartphone occupa 109 minuti al giorno, e il tablet 34 minuti.

“La scoperta dei contenuti video su Fb – sottolinea Valerio Perego – non è casuale, ma rappresenta delle scelte fatte dall’utente”. Infatti l’attenzione di Facebook sui propri utenti è meticolosa capace di capace di portare al centro dei progetti gli usi, le abitudini e le passioni delle persone, e spostare le scelte d’acquisto. “Secondo un ricerca che abbiamo commissionato a Nielsen – continua Perego – quando si tratta di convertire una campagna on line in un acquisto, la correlazione tra click true e vendita è inferiore all’1%”.

Il mezzo mobile, inoltre, occupa un ruolo di primo piano nelle vendite: l’utente comincia il processo d’acquisto su smartphone e tablet, per poi completarlo altrove. Grazie anche alla possibilità di messaggi personalizzati per parametri come tipo di device e localizzazione, è possibile adattare il messaggio alle persone attraverso un contenuto che verrà visualizzato tra le loro mani. L’azienda di Mark Zuckemberg punta sul mobile, che rappresenta il 72% del fatturato globale dell’azienda, e rafforza il Reach, la Brand Resonance, e la Reaction, per misurare tutte le conversioni finali.