Lettera di un cliente a un'agenzia

16 luglio 2015

Fulvio Zendrini

Fulvio Zendrini

Cara,

La tua lettera mi ha intristito.

Mi ha colpito, sì, ma non come pensi tu.

Quello che tu dici è vero.

Ti tratto male.

Ma tu non reagisci

Ti tradisco con le straniere.

Ma tu non fiati.

Ti dico io cosa fare.

Ma tu mai che mi proponga una storia nuova.

Sempre remissiva

Sempre accondiscendente, coda fra le gambe.

Io conoscevo un”agenzia che si faceva pagare, perché era più brava, e non perché si trincerava dietro i diktat di questa o quella associazione.

Io conoscevo un”agenzia fiera, che faceva valere le sue idee, che difendeva le sue scelte.

Un”agenzia di professionisti, non di beste online casino ragazzini post laurea che costano poco, o di vecchi soloni dell”advertising che non se ne vanno mai in pensione.

Io conoscevo dei Partners, non dei fornitori…

E potrei continuare per ore.

Ma…vedi…

Tu non mi capisci…

E pensi di lasciarmi.

 

Ma non hai capito neanche stavolta:

 

… Io ti ho già lasciato da mo”.

 

Firmato: il cliente*

 

*Fulvio Zendrini