Assocom, Consiglio che vince non si cambia

15 luglio 2015

Marco Testa

Il presidente dell’associazione: “In tutte le partite, sono le squadre in campo che vincono, o che perdono. E questa partita il Consiglio l’ha vinta tempo fa”

di Andrea Crocioni

“Non è nel mio stile scendere in piccole polemiche così estemporanee e già sterili in partenza. Se questa volta lo faccio è prima di tutto per difendere l’operato dei professionisti del Consiglio di Assocom che stanno lavorando con impegno e gratuitamente per il bene della categoria e di tutti gli Associati”: questo l’incipit del breve messaggio con cui Marco Testa ha deciso di rispondere alle indiscrezioni pubblicate lo scorso 9 luglio da Today Pubblicità Italia in merito alla decisione (ancora non confermata con dichiarazioni ufficiali da parte degli interessati) delle centrali media di Publicis Groupe di non rientrare nell’associazione (vedi notizia).

Questo nonostante le importanti modifiche apportate allo Statuto che  recepivano almeno due delle richieste di riforma portate avanti nei mesi scorsi dal ceo di ZenithOptimedia Vittorio Bonori: la riduzione del meccanismo delle deleghe e una rappresentatività proporzionale alla dimensione dei soci. Il rientro di ZenithOptimedia e Starcom Mediavest, secondo quanto riportato nei giorni scorsi dalla nostra testata, sarebbe a questo punto legato alle dimissioni del Consiglio in carica e a nuove elezioni da tenersi il prima possibile.

Da qui l’intervento del presidente di Assocom: “Lo faccio anche per dare voce agli Associati stessi, che hanno votato democraticamente il Consiglio e la sua linea di rinnovamento. Rinnovamento che è già in atto. Certo, per cambiare davvero le cose, è più difficile impegnarsi da dentro”, afferma. “In tutte le partite, sono le squadre in campo che vincono, o che perdono. E questa partita il Consiglio l’ha vinta tempo fa e il giovane e potente manager del media l’ha democraticamente persa. Che altro dire, dopo quasi due anni? Se rimarrà fuori da Assocom ce ne faremo una ragione”, chiosa il suo intervento Marco Testa.