Mindshare & Google insieme per il Purple Program 2015 ‘Fast&Purple’

14 luglio 2015

Roberto Binaghi, ceo di Mindshare

Si è appena concluso ‘Fast&Purple’, il secondo appuntamento del Purple Program 2015, gli incontri organizzati da Mindshare per confrontarsi con il mercato sui temi più caldi della Media Industry. In occasione dei workshop, a Milano e Roma, Mindshare ha stretto per la seconda volta una collaborazione con Google. Numerosi gli speaker che si sono alternati sul palco, a partire da Roberto Binaghi (nella foto), chairman & ceo di Mindshare, e Paola Marazzini, Agency Director di Google, che hanno condiviso con i clienti Mindshare spunti strategici e di visione relativi ai Modelli di Attribuzione, Content Marketing, Evoluzione del Mobile.

Secondo Marco Brusa, Head of Strategy and Research di Mindshare, “essere in grado di seguire il consumer journey e saper misurare il contributo di ogni singolo touch point, digitale e non, offre l’opportunità di ottimizzare la comunicazione, indirizzandola verso un approccio sempre più personalizzato in relazione alla caratteristiche dell’utente finale”.

“Investire sui contenuti vuol dire generare valore per il brand, a condizione che si riesca a fare propria l’economia del dono che sta alla base del content di successo, sviluppando contenuti che rispondano alle esigenze di ispirazione, entertainment e aiuto/servizio dei consumatori, e che si raggiungano in modo mirato e continuativo le audience da coinvolgere”, è il parere di Adriana Ripandelli, coo di Mindshare e Irene Montone, Agency Head di Google.  In questo senso ‘Content is King, ma Distribution is Queen’.

Luciano Cantoni, Performance Sales Activation Lead di Google, ha concluso l’incontro, offrendo una visione di come il mondo si stia sempre più dirigendo verso nuove forme di dispositivi connessi, la maggior parte dei quali non avrà schermo. Android Wear, Project Brillo,Google Cast e Android Tv sono solo alcune delle aree di sviluppo di Google, alle quali si affiancano i progetti realizzati in collaborazione con carrier in tutto il mondo per la connessione a internet di oltre 2 miliardi di potenziali utenti nei Paesi in via di sviluppo come Project Loon.