Facebook rivede il cost-per-click: like, condivisioni e commenti non più validi

10 luglio 2015

Facebook aggiorna le regole per il cost-per-click (CPC), come parte dell’ultimo rilascio delle API. “Stiamo modificando il CPC – recita la nota  del gruppo – per considerare solo ciò che chiamiamo ‘Link clicks’, ovvero i click relativi a: i click per collegarsi ad un altro sito web, inclusi i clic su ‘Acquista ora’; i click per installare un app; i clic per il collegamento alle canvas app Facebook, e i click per guardare un video su un altro sito. In questo modo gli inserzionisti dovranno pagare solo per i click effettivi”. Fuori dai Link clicks il conteggio del CPC basato sulle interazioni ricevute su di un post (like, commenti e condivisioni). Con questo cambio di strategia  Facebook rilancia il concetto di performance per le inserzioni a pagamento del canale.

La novità (vedi link) avrà effetto all’interno di Ads Manager e Power Editor a partire dalle prossime settimane. Dal momento in cui la modifica sarà effettiva gli inserzionisti che ottimizzano le proprie inserzioni per i link click, pagheranno solo per i risultati di maggior valore, con un conseguente miglior ritorno sulla spesa pubblicitaria. A partire dall’8 luglio è possibile acquistare inserzioni pubblicitarie nella v2.4 delle Ads API, appena rilasciata, dove si potrà continuare con l’utilizzo dell’attuale definizione di CPC fino al 7 ottobre, data dopo la quale sarà disponibile solo il CPC aggiornato.

Le interazioni sociali, però, non smetteranno di esistere all’interno del sistema Ads dove attiveranno una sorta di ‘gara di popolarità’ dettata dall’engagment rate sul post. Infatti a quegli inserzionisti che preferiscono il vecchio modo, cioè i click sulle interazioni sociali, Facebook darà la possibilità di continuare a comprare gli annunci assicurarandosi, però, che gli annunci vengano mostrati a persone più propense a cliccare su uno dei link.

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