Marco Chimenz (Think Cattleya) presidente dello European Producers’ Club

10 luglio 2015

Think Cattleya potenzia il suo modello di business con un progetto di internazionalizzazione: con la presidenza di Marco Chimenz (nella foto), presidente e partner di Cattleya, dello European Producers’ Club, la Think Cattleya apre le frontiere.  Lo European Producers’ Club è l’associazione dei più influenti produttori europei indipendenti (circa 100), unisce produttori, distributori, sales agents, broadcasters per creare uno sviluppo integrato e trasversale sulla circolazione dei progetti in Europa.  Il gruppo è impegnato nello strutturare proposte per nuovi piani d’azione, per ampliare le connection, lo scambio e implementare la distribuzione dei lavori in tutta Europa.

“Cattleya ha avviato un processo di internazionalizzazione sulla fiction high-end in lingua inglese con una presenza particolarmente attiva nei maggiori mercati europei – spiega Chimenz -. Il successo della serie Gomorra in Francia ha aperto la strada per un rapporto diretto con Canal+ che ha commissionato a Cattleya una serie in lingua inglese tratta dal nuovo libro di Roberto Saviano sul traffico internazionale di cocaina Zero Zero Zero. Siamo in sviluppo con due progetti con la società Atlantique del gruppo Largadère: Django, tratto dall’omonimo cult spaghetti western di Sergio Corbucci, e Suspiria De Profundis, serie horror con sceneggiatori e registi US e supervisione artistica di Dario Argento”.

All’interno di questo processo, Marco Chimenz, presidente e partner di Cattleya, è stato eletto durante l’ultimo Festival di Cannes presidente dello European Producers’ Club, immediatamente alle prese con le iniziative sul DSM Digital Single Market e riforma del copyright che stanno venendo promossa dalla Commissione Europea.

“Questo passaggio è il naturale completamento del percorso della Think Cattleya – spiega Monica Riccioni, ad della cdp -. Abbiamo attentamente analizzato i punti di forza e le criticità delle opportunità che ci si presentavano, convinti che la modalità classica di espansione all’estero sinora strutturata dalle Cdp advertising non si confacesse alla nostra azienda. Lo European Producers’ club sintetizza tutto il potenziale che ci interessava implementare, perfetto e in coerenza con il nostro business-model. In questo modo la Think Cattleya si configura come una realtà in grado di offrire reali vantaggi nel mercato europeo, dare modo alle nostre aree di business di confrontarsi e lavorare con headquaters esteri, essere osservatorio e hub per i nostri interlocutori”.