Rolling Stone passa dal Rock al Pop: raccolta a 90mila euro al mese. Il digital tocca i 60mila

9 luglio 2015

di Fiorella Cipolletta


Rolling Stone, marchio potente nel mondo della musica, ha cambiato pelle grazie a Luciano Bernardini de Pace. L’editore, che a fine 2014 ha raccolto il brand dal ritmo affaticato e sempre meno rock, in 8 mesi ha rivoluzionato il marchio introducendo il sistema Rolling Stone: lavoro di gruppo, interazione web-print-marketing, coinvolgimento di radio e tv, investimenti nel mondo dell’educational e un forte presidio digital. Il passaggio dall’informazione all’intrattenimento, con la musica come elemento comune e motore principale, ha riscosso successo tra il pubblico. Anche i numeri tra diffusioni e utenza digitale sono soddisfacenti. In edicola il mensile, arrivato al nono numero, vende 25 mila copie, a cui si aggiungono 3.700 mila copie in abbonamento (a 29,90 euro). La scelta di fissare un prezzo a pagina pubblicitaria a 6mila euro lordi ha premiato l’editore, rivoluzionando il mercato della pubblicità in Italia.

“La politica del listino etico ha dato buoni risultati –  spiega Bernardini de Pace a Today Pubblicità Italia -, accettato in particolar modo dai centri media. Il fatturato pubblicitario mensile del cartaceo è di 90mila euro”. Poi c’è il trionfo riportato nell’ambito delle attività digitali in rapida crescita: Facebook 180.000 like, 76.000 follower su Twitter, 53.000 su Instagram, 138.000 su Google+ con oltre 5 milioni e mezzo di visualizzazioni che in numeri si traducono “in 60mila euro al mese di raccolta adv online, soldi rinvestiti sui social con un team di 7 persone dedicato ad hoc – precisa l’editore -. Con il successo sul web vogliamo rilanciare profondamente il mondo Rolling Stone 2.0 con diverse attività del sito e dei social, anche attraverso le nuove straordinarie opportunità offerte da Periscope, la potente applicazione di Twitter”.

Nell’ultimo mese tanti i personaggi ospitati dalla redazione di Rolling Stone per essere intervistati in diretta Periscope – tra gli altri Max Pezzali, Dente, Gué Pequeno, Ghemon – una formula già amatissima dagli utenti, sempre preallertati dai social e dal sito di Rolling Stone per non perdere gli esclusivi appuntamenti live. Il sito registra 500.000 utenti unici/mese e oltre 2 milioni di pagine visitate e anche su Spotify il profilo Rolling Stone mantiene la leadership come realtà editoriale più ascoltata, con oltre 62.000 appassionati che seguono e condividono le playlist firmate RS. Anche il @DivanoRolling, il format social di successo creato dalla redazione del mensile che ha collezionato risultati eccellenti con X-Factor, Festival di Sanremo e Top DJ , esce dalle case, abbandona temporaneamente i programmi tv e segue, insieme alla sua nutrita e divertente community, le più particolari performance live dell’estate, durante le serate Beck’s UnAcademy (Subsonica in acustico ed Emis Killa, sui Navigli di Milano tra le altre).

Tra gli inserzionisti Tim, Armani, Moleskine, Interceptor, per cui è stato creato un mini sito all’interno di Rollingstone.it. “Il futuro è digitale – conclude de Pace -. I nuovi linguaggi mediatici raccolgono un pubblico molto giovane e interessante per gli inserzionisti. La musica targettizza l’audience attraverso i social. Ma anche attività live da condividere con grandi artisti e importanti brand creano engagement. A settembre lanceremo un grande evento per dare il ben tornati dalle vacanze a tutti i nostri fan”. Rolling Stone, in edicola da oggi, dedica la copertina a Lorenzo Jovanotti.