Gruppo Festina consolida il dna sportivo. Budget in crescita

8 luglio 2015

di Andrea Crocioni


L’Italia si conferma un ottimo mercato per il Gruppo Festina che ad oggi ‘presidia’ il settore degli orologi con cinque marchi: Festina, Lotus, Jaguar, Candino e Calypso. “Nel 2014 la nostra filiale è quella che ha performato meglio”, ha confermato Lucia Carbonato, responsabile marketing dell’azienda per il nostro Paese, in occasione della presentazione delle nuove collezioni che si è tenuta ieri a Milano. Un andamento che, come ha sottolineato la manager, porterà quest’anno a un incremento degli investimenti in comunicazione. “La nostra forza è avere in portafoglio prodotti in grado di soddisfare diverse categoria di consumatori. Orologi di qualità, a un prezzo molto competitivo. Le ricerche ci confermano un percepito molto alto”, ha dichiarato. Per quanto riguarda le attività di comunicazione, il Gruppo continua a puntare sul mondo dello sport.

“Le sponsorizzazioni hanno acquisito un ruolo centrale nella costruzione di un legame con il pubblico – ha spiegato -. Siamo con i grandi eventi del ciclismo come il Giro d’Italia, il Tour del France e la Vuelta, ma negli ultimi due anni, grazie al legame consolidato con Rcs Sport ci siamo aperti al mondo delle maratone e del basket. Il passo successivo è stato quello di spingere la nostra forza vendita a proporci eventi locali, una formula che ci consente di stringere relazioni sul territorio”. Con Calypso, il brand più ‘sbarazzino’, l’azienda si è legata al mondo della pallavolo maschile e in particolare alla Sir Perugia. Lo stesso marchio è sceso in campo anche nel beach volley con la sponsorizzazione della coppia formata da Gianluca Casadei – Paolo Ficosecco. “Con il brand Lotus – ha proseguito la responsabile marketing – abbiamo puntato da tempo sul mondo dei motori”. Dal 2011 l’azienda ha come testimonial il campione di Moto GP Marc Marquez, da quest’anno affiancato dal fratello Alex.

“Questa sponsorizzazione si esplicita sull’emittente televisiva Cielo con spazi di comunicazione inseriti all’interno delle gare del Motomondiale”, ha precisato Lucia Carbonato. Per quanto riguarda il piano media, gestito internamente, il Gruppo guarda con interesse alla tv, un mezzo presidiato con scelte mirate. “Per un brand come Festina, che rappresenta un contenitore più ampio per il tipo di proposta, abbiamo scelto in questi anni un’emittente come La7 che ci ha permesso di entrare in contatto con un pubblico di alto profilo. Abbiamo avviato anche una collaborazione con il Gruppo Discovery acquistando ‘spazi’ durante il 6 Nazioni di rugby su Dmax,  mentre per le collezioni femminili abbiamo optato per Real Time”. Intanto, il marchio è attualmente on air con una campagna internazionale su Eurosport durante la trasmissione del Tour de France. Ma è  il ‘lato’ femminile che il brand Festina sta sviluppando in questi ultimi anni grazie a collezioni come Ceramic e Boyfriend.

“Per tutta l’estate saremo su F, settimanale di Cairo Editore. Per noi la stampa rappresenta un mezzo importante perché ci consente di raccontare i nostri prodotti”, ha chiarito la manager. Per quanto riguarda la creatività le attività sono coordinate dalla casa madre spagnola (l’azienda non si avvale di un partner fisso). Territorio, tv, stampa, ma anche digital nelle strategie di Festina. “In questi anni abbiamo sviluppato le nostre attività social. In un triennio la pagina Facebook italiana di Festina ha raggiunto i 130 mila fan – ha detto la Carbonato -. Un altro fronte sul quale ci siamo mossi con una sensibilità crescente è quello del trade marketing. Il punto vendita, su un mercato esigente come quello italiano, è essenziale per stringere il rapporto con il consumatore”, ha concluso la manager.