Audipress pubblica il primo focus sul segmento TOP

7 luglio 2015

Con il suo primo focus di  approfondimento, Audipress – l’indagine ufficiale di riferimento  per la lettura  della stampa  quotidiana e  periodica in  Italia – rileva l’esperienza della lettura nel target TOP. “Ogni giorno più della metà degli italiani di questo segmento legge un quotidiano, +16,4%  rispetto alla popolazione totale, e anche per i settimanali e i mensili crescono le differenze rispetto alla media nazionale, +4% per i lettori dei settimanali e +12,8% per i lettori dei mensili”. Così il Presidente di Audipress, Maurizio Costa, rileva come questi numeri dimostrino quanto e come il mezzo stampa sia presente nella dieta mediatica di questo qualificato segmento della  popolazione, selezionato in base allo status sociale e alle caratteristiche professionali. L’introduzione della versione digitale dei  giornali ha portato la readership complessiva del segmento TOP a un livello superiore, moltiplicando le possibilità di lettura. Sottolinea infatti Costa che “tra questi lettori è più che doppia la quota di coloro che leggono su entrambi i supporti, cartaceo e digitale, rispetto alla popolazione totale (10,7% vs 4,8%)”.

La  fruizione  del  mezzo  stampa  è  integrata  nelle  abitudini del target in tutte le sue declinazioni sociodemografiche (sesso, classi di età, ecc…), mentre non sembra influenzata dalle aree geografiche o dalla diversa ampiezza dei comuni. Il legame con il mezzo è confermato anche dal prevalere della copia comprata personalmente o in famiglia e da una fedeltà di lettura sopra la media. I dati pubblicati per il target Top sono il risultato di un’elaborazione ad hoc effettuata da Doxa sulla banca dati Audipress  2015/I. Per la costruzione del segmento è stata selezionata l’elite (classe sociale superiore) alla quale si è aggiunta una quota di individui appartenenti alla classe sociale medio superiore con professione (propria  o  del  capofamiglia) di livello elevato, come imprenditori, liberi professionisti, dirigenti, quadri.

La combinazione delle variabili prescelte ha permesso di estrarre una quota corrispondente all’8%  della popolazione adulta italiana (14 anni e oltre), con caratteristiche socio-demografiche corrispondenti a quelle dei maggiori percettori di reddito. Con questo primo approfondimento, conferma il presidente Costa “si avvia un nuovo percorso che prevederà ulteriori focus sui  comportamenti di lettura della popolazione italiana, periodicamente resi disponibili sul sito dell’Istituto, valorizzando i dati della ricerca”.

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