Assinform lancia il Manifesto per l’Italia ‘che ci crede’

3 luglio 2015

“Il manifesto che presentiamo oggi, ‘Digitale per crescere – Manifesto per l’Italia che ci crede’, vuole essere un esplicito sostegno all’Italia che sta puntando sull’innovazione per cambiare e riprendere la via della crescita. Il 46° Rapporto Assinform evidenzia i fenomeni emergenti che stanno guidando la trasformazione digitale del Paese”.

E’ quanto affermato da Agostino Santoni, presidente di Assinform, ieri mattina nell’avviare i lavori dell’incontro sul tema ‘Digitale, Energia per l’innovazione, nutrimento per la crescita’ promosso insieme a Confindustria Digitale presso l’Auditorium dell’Expo. Oltre a Santoni, sono intervenuti Paolo Barberis, consigliere per l’innovazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Giancarlo Capitani, presidente NetConsulting 3, Elio Catania, presidente di Confindustria Digitale, Davide Dattoli, co-founder Talent Garden, Andrea Di Camillo, founder Programma 101, Linda Lanzillotta vice presidente del Senato, Riccardo Luna Digital champion, Giuseppe Sala, commissario unico Expo 2015, Antonio Samaritani direttore AgiD. Rinnovato nella veste e nella fruizione dal web il Rapporto 2015, realizzato in collaborazione con NetConsulting 3, aumenta lo spazio dedicato ai fenomeni emergenti e a tutto ciò che guida la trasformazione digitale dell’economia e della società. Dopo anni di difficoltà, il mercato italiano dell’Ict ha ripreso a dare segnali positivi.

Se il 2014, infatti, registra ancora un calo dell’1,4% (era stato -4,4% nel 2013/12), per un volume di affari di 64.234 milioni euro, sono state confermate le previsioni di una crescita dell’1,1% a fine 2015. L’incremento positivo riguarda il software e soluzioni di nuova generazione (+4,2%), i contenuti digitali e la pubblicità online (+8,5%), i servizi di data center e cloud computing (+37%). Si è confermato il decollo dell’Internet delle Cose (+13%) spinto dai settori dell’energia e dei trasporti. Hanno registrato crescite a due cifre l’e-commerce (+17%, trainato anche dal mobile commerce), e le piattaforme gestione web (+13,8%). Anche i PC che sono tornati a crescere (+5,2% i desktop; +10,3% i laptop). Ma il fenomeno più significativo è la ripresa degli investimenti in Ict nel 2014 da parte dei più importanti settori dell’economia italiana: industria manifatturiera +0,6% su base annua (a fine 2013, il decremento era stato di -7%), banche +1,1% (-0,8% nel 2013), assicurazioni +1,5% (-3,6%) utility +1,8% (+0,6%), Tlc e media +0,9% (-0,2%), viaggi e trasporti +0,8% (-5,7%).