Nextplora punta a crescere del 15% a fine anno grazie alla Dma

3 luglio 2015

di Claudia Cassino


Nextplora è uno degli istituti pionieri nel campo delle ricerche online, un comparto in netta crescita all’interno del settore delle ricerche di mercato e dei sondaggi d’opinione. “Nel primo semestre abbiamo confermato il trend di crescita che ha caratterizzato la performance di Nextplora in questi ultimi anni, registrando un 10% di incremento degli ordini – spiega a Today Pubblicità Italia il ceo Andrea Giovenali (nella foto) -. L’introduzione della nostra soluzione di analisi dei modelli di attribuzione delle campagne digitali DMA (Digital Media Auditing, ndr) prevediamo ci apporti una notevole crescita, grazie all’interesse raccolto in questi primi mesi dalla presentazione. I nostri obiettivi di fine anno sono molto ambiziosi, e stiamo proiettando un incremento del giro di affari pari al 15%, al netto di nuove frenate macroeconomiche e congiunturali (come ad esempio la Grexit)”. Uno degli ambiti di eccellenza della società è, appunto, la misurazione dell’efficacia delle campagne di comunicazione online grazie alla piattaforma Nextplora DMA. Ma con quali strumenti opera e che cosa chiedono le aziende clienti in questo settore? “È una fase di grande e veloce trasformazione del mercato. La tradizionale distinzione di obiettivi di ‘branding’ e ‘performance’ assegnati alle campagne digitali, e che ha comportato anche una diversa attribuzione di funzioni e responsabilità all’interno delle aziende con non poca confusione ed inefficienza, è in fase di profonda revisione”.

“Da un lato – osserva Andrea Giovenali, ceo di Nextplora – l’accresciuta importanza di stabilire una relazione diretta con gli utenti sulle proprie property digitali, anche da parte di aziende che non sono solite vendere prodotti o erogare servizi online, dall’altro l’esaurimento dei modelli di performance che esasperano l’efficienza a scapito della qualità, impongono di analizzare il ruolo delle pubblicità digitale da una nuova e più utile prospettiva. Sempre più aziende guardano all’utilità di analizzare come gli investimenti di pubblicità che hanno una finalità di costruire il ricordo di marca e delle campagne sono in grado anche di incidere sul comportamento degli utenti. E questo richiede un modello di attribuzione oggettivo ed indipendente, svincolato dai numeri forniti delle agenzie nel programmatic, e dalle piattaforme che sono impiegate per gestirlo”.

La viewability delle campagne è un’altra delle grandi sfide per il futuro della comunicazione digitale. Secondo una ricerca di The 614 Group e AdMonsters, gli advertiser sono dell’idea che il tempo adeguato sulla base del quale stabilire la ‘viewability’ delle campagne digitali sia di 5” e non più di 1”: come si sta muovendo in questo senso la società per poter fornire dati sempre più corrispondenti alla realtà e di supporto alle strategie aziendali? “La nostra soluzione DMA è l’unica a fornire un’analisi dei risultati delle campagne su diversi livelli di visibility delle campagne (5-10-15”) affermando implicitamente ed empiricamente che il ricordo delle campagne e gli effetti della comunicazione richiedono ben più della durata convenzionale stabilità in questo momento a 1” da IAB. Questa risposta è stata necessaria per superare l’impasse iniziale, ma riscontriamo da parte delle aziende una forte consapevolezza sull’esigenza di alzare l’asticella della qualità sin da ora, per garantire risultati concreti alle campagne. Dalla nostra prospettiva la visibility è un tema che va integrato nel modello di attribuzione di cui parlavo: campagne più visibili più a lungo, utenti che ricordano e che soprattutto agiscono sulle property delle aziende”, continua Giovenali.

Nextplora, inoltre, è stato il primo istituto ad avviare una relazione con gli iscritti al proprio panel non solo finalizzato a raccogliere questionari d’indagine, ma anche a coinvolgerli in un dialogo su innovazione e relazione con i brand. Per questo ha avviato una partnership con la società WeCube. “Negli anni – conclude il ceo di Nextplora – ci siamo resi conto che questa materia richiede competenze specifiche, cosa che WeCube con Brandfan può mettere a nostra disposizione. Le iniziative di Brandfan richiedono una validazione dei risultati, che Nextplora è in grado di offrire. Insieme stiamo anche formulando utili proposte alle aziende che vedono nella valorizzazione dei propri DB di utenti un’opportunità di marketing per comprendere il proprio consumatore, ma facendolo anche in una prospettiva nel quale egli diventa un ambasciatore e promotore del brand e del prodotto”.