Malgara, quotazione Auditel passo avanti nella trasparenza

2 luglio 2015

di Fiorella Cipolletta


Era stato annunciato di ‘Prepararsi allo stupore’ e così è stato. Dopo l’ingresso di Sky e Discovery nel cda di Auditel, dal palco dell’assemblea annuale dei soci Upa, il presidente Lorenzo Sassoli de Bianchi ha comunicato l’intenzione di proporre la quotazione in Borsa di Auditel entro il 2016. “E’ un gran passo in avanti verso la verità e la trasparenza – ha sottolineato il presidente di Auditel Giulio Malgara (nella foto) a margine dell’assemblea Upa -, perché l’Auditel è la vetrina dei numeri. I soci sono informati e in consiglio se ne è parlato, anche se non abbiamo fatto alcun passo formale”. Malgara, per 23 anni presidente dell’Upa nonché inventore dell’Auditel, continua: “L’ho visto crescere e so quanto è importante per lo sviluppo della tv e della pubblicità. Questa scelta offre la possibilità di diventare una public company, dove gli azionisti non sono i broadcaster ma gli spettatori”.

Ai telespettatori non solo il potere del telecomando ma anche la facoltà di verificare da azionisti l’efficacia della società per la rilevazione degli indici di ascolto televisivi e il suo impatto sul mercato. Ma chi comprerà le azioni di Auditel? “Di certo non sarà consentito ai panelisti – precisa Walter Pancini. Ma la quotazione in Borsa di Auditel darà più risorse ed energie”. Forze necessarie considerato che “la ripresa nel mercato pubblicitario è ancora lenta e ci vorrà del tempo per vedere dei segnali positivi – continua Malgara -. Dobbiamo continuare a mantenere le quote di mercato e lanciare nuovi prodotti. Non dobbiamo sacrificare la pubblicità che continua a contribuire allo sviluppo del Paese. Di certo non dobbiamo sottavalurare il ‘problemino’ della Grecia”. Per la quotazione è ragionevole aspettarsi un tempo minimo di processo di IPO di 6/8 mesi per MTA e di 3/4 mesi per AIM Italia, senza considerare le attività pre-quotazione.