Coop e Doxa, la tecnologia condurrà verso stili alimentari globali

26 maggio 2015

Cibo di oggi, cibo di domani. Dal nutrimento abbinato al piacere del presente alla priorità di welness del futuro, dalla convivialità non dissociata dalla tradizione di oggi alla tecnologia non necessariamente salvifica di domani. È l’evoluzione che traccia la ricerca Coop,  partner tematico di Expo con il Future Food District, e curata da  Doxa, che è stata presentata ieri a Expo-Media Center. L’indagine  mette a confronto i cittadini di 8 Paesi del mondo: Italia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Russia, Cina, India e Brasile. Ne è emerso un quadro molto vario delle differenti culture alimentari attuali dei diversi Paesi, legate come sono a stili e consapevolezze diverse (gli italiani la fanno da padroni sulla percezione del cibo come piacere unito al gusto della convivialità e a un pizzico di tradizione). Ma se dal  presente ci si muove verso il domani si registrano forti e imprevedibili allineamenti.

La maggior parte pensa che il cibo di domani sarà manipolato dalla tecnologia, certamente pratico e veloce, nutrizionalmente bilanciato e che si rafforzeranno stili alimentari globali. In questo i consumatori dimostrano una inaspettata disponibilità al cambiamento, peraltro trasversale ai diversi contesti nazionali. L’80% degli intervistati non ha preclusione per cibarsi di alghe, il 75% accetta il cibo prodotto in laboratorio e il 72% accetta l’idea di utilizzare gli ogm. Più della metà del campione inoltre si dichiara disponibile a mangiare la carne sintetica e gli insetti:  i più  eclettici e inclini al cambiamento sono gli indiani,  i cinesi e i brasiliani, ma anche un 70% di italiani potrebbe provare il cibo in pillole e il 44% dei nostri connazionali non si tirerebbe indietro di fronte a un insetto.

Infine, al campione è stato chiesto di immaginare un supermercato del futuro e il risultato non è andato molto lontano da quanto Coop ha creato nel Future Food District, almeno in parte. Il 42% infatti confessa la sua predilezione per i temi della freschezza e della naturalità e si aspetta di trovare tra le corsie piccole serre e allevamenti , il 37% vorrebbe conoscere la storia del prodotto, il 30% lo vorrebbe a sua immagine e somiglianza. E per il 16% la presenza di un robot come assistente per la spesa non guasterebbe.