Al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano una tavola rotonda su ‘L’impresa responsabile’  

25 maggio 2015

Il 26 maggio alle 18,30. Ingresso da Via Olona 6

 

 

Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia in collaborazione con l’Istituto per i Valori d’Impresa, organizza la tavola rotonda ‘L’impresa responsabile. Nelle antiche radici il suo futuro’, che si terrà domani, martedì 26 maggio, alle ore 18.30 nella Sala Conte Biancamano del Museo.Al dibattito interverranno Marco Vitale, Economista d’Impresa, Presidente della Vitale Novello & Co, consulente di direzione e autore del libro ‘L’Impresa Responsabile. Nelle antiche radici il suo futuro’, Edizioni Studio Domenicano; Vittorio Coda, Professore emerito Università Bocconi, Presidente Comitato Scientifico Istituto per i Valori d’Impresa; Gianfranco Dioguardi, Professore di economia e organizzazione aziendale, Presidente Fondazioni Dioguardi; introduce e modera Fiorenzo Galli (nella foto), Direttore Generale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia. L’incontro prevede una riflessione sulla natura dell’impresa italiana in un contesto economico in continuo mutamento. Nonostante le prospettive di ripresa dell’industria manifatturiera esportatrice, l’impresa di oggi ha di fronte a sé ancora molta strada da fare: necessita di trovare nuove strategie, di crescere qualitativamente e intellettualmente su più fronti. Questo lo spunto di partenza della tavola rotonda. L’economia e tutta la società devono liberarsi dalla cultura della finanziarizzazione, loro principale limite, che è un modo di pensare e di giudicare solo e sempre basato sul ritorno a breve termine, in base a parametri contabili. Ragionando e valutando secondo gli odierni schemi della finanziarizzazione, i milanesi non avrebbero mai scavato il Naviglio Grande, non avrebbero mai eretto il Duomo, non avrebbero mai costruito il Policlinico, non avrebbero né la Cattolica, né la Bocconi e neanche il Politecnico. Con gli schemi della finanziarizzazione dominanti oggi, Milano sarebbe un deserto. L’impresa e l’imprenditorialità sono visione, coraggio, sono il trovare le strade per fare di più con meno, sono trovare le risorse quando sembra che non ci siano. Per progetti giusti e utili, le risorse ci sono sempre in qualche luogo. Basta andarle a cercare ed essere affidabili.I protagonisti della tavola rotonda, muovendosi tra la complessità del mondo economico attuale, proveranno ad esaminare i punti di forza e di debolezza delle imprese italiane, sottolineandone  i doveri più urgenti. Tra questi, il miglioramento dei propri modelli di governance e organizzativi, una maggiore conoscenza delle nuove tecnologie digitali, la volontà di investire concretamente sul futuro e una salda consapevolezza del proprio ruolo nel disegno di sviluppo del paese e delle sue responsabilità pubbliche.