Grana Padano, ogni giorno due forme di formaggio ‘MI 2015’ messe all’asta

25 maggio 2015

Un vero e proprio caseificio, con la matricola ufficiale ‘MI 2015’, dotato di una mono caldaia in grado di produrre forme di Grana Padano. La prima di queste forme rigorosamente ‘made in Expo Milano’, è nata venerdì scorso a Cascina Triulza, all’interno dell’Esposizione Universale, alla presenza del ministro per le Politiche Agricole e Forestali, Maurizio Martina (a sinistra nella foto con Nicola Cesare Baldrighi) che ha commentato: “Da oggi i visitatori di Expo potranno vedere il grande lavoro che c’è dietro a uno dei più importanti ambasciatori del Made in Italy agroalimentare nel mondo, come il Grana Padano. Un progetto utile anche in chiave di educazione alimentare che valorizza l’esperienza dei territori, del lavoro di migliaia di allevatori e l’arte dei nostri produttori. L’evento di Milano è una vetrina incredibile per mostrare al mondo le nostre eccellenze produttive”.

“Un progetto benefico – ha spiegato il presidente del Consorzio Grana Padano, Nicola Cesare Baldrighi – che coinvolgerà i visitatori, rendendoli partecipi del processo di lavorazione del formaggio Dop più consumato del mondo”. Grana Padano nel 2014 ha fatto segnare una produzione di oltre 4,5 milioni di forme di cui 1.588.000 destinate al mercato internazionale. Un sistema che coinvolge 40 mila operatori e 132 caseifici. “Ogni giorno, fino al 31 ottobre – aggiunge Baldrighi – nel caseificio ‘MI 2015’ verranno realizzate due forme di Grana Padano  rispettando rigorosamente il disciplinare di produzione attraverso tutti i processi lavorativi previsti”.

“Le forme prodotte in Expo – aggiunge Stefano Berni, direttore generale del Consorzio – saranno contraddistinte dal marchio ‘MI 2015’ e verranno vendute all’asta. Il ricavato, dedotti solo i puri costi del latte, verrà devoluto all’Ospedale Pediatrico N.P.H. Saint Damien di Haiti tramite la Fondazione Francesca Rava NPH Italia Onlus con la quale abbiamo già realizzato nel medesimo ospedale il reparto di malattie nutrizionali. La mission è curare i bambini affetti da problemi metabolici, perché la grande povertà nello stato di Haiti non consente a una consistente fetta della popolazione di nutrirsi in modo equilibrato e corretto”. “Questo – concludono Baldrighi e Berni – è il nostro modo di nutrire il pianeta, ovvero il modo di interpretare il titolo tematico di Expo Milano 2015”.