Discovery a settembre la sfida della nuova Deejay Tv

25 maggio 2015

Marinella Soldi

Per Eurosport il gruppo ipotizza una maggiore localizzazione anche in Italia

di Andrea Crocioni


Si aprirà a settembre la sfida generalista di Discovery. Una sfida che parte dal fatidico ‘tasto 9’ del telecomando. Dopo aver avviato questa primavera una prima rivoluzione dei palinsesti, infatti, il gruppo si prepara a lanciare il nuovo corso di Deejay Tv. Qualche anticipazione sull’operazione è arrivata da Marinella Soldi (nella foto), ad di Discovery Italia e d.g. Sud Europa di Discovery, ospite de Linkontro Nielsen, in attesa che i contorni del progetto vengano presentati in occasione degli upfront che dovrebbero essere previsti per metà giugno.

“Sarà un autentico canale generalista – ha chiarito la manager – con un target più adulto rispetto agli altri nostri canali sul digitale terrestre ed equamente ripartito fra donne e uomini. Ci sarà spazio per i film, per il factual entertainment, per lo sport”. Una sfida che sarà supportata da importanti investimenti anche per quanto riguarda l’acquisizione dei diritti sportivi. Un percorso che Deejay Tv ha già inziato con la boxe e proseguirà con il calcio (in programma il 30 maggio la diretta della finale della Coppa del Re fra Barcellona e Athletic Bilbao). Ma le novità per il Gruppo Discovery non finiscono qui. Cambiamenti in vista anche per Eurosport (controllata al momento al 51%, in attesa del completamento dell’acquisizione del pacchetto azionario). “Come già succede in Paesi come Francia e Germania – ha spiegato Marinella Soldi – stiamo pensando, anche se al momento non abbiamo fissato una tempistica, a una maggiore localizzazione del canale, con acquisizioni di diritti specifici di eventi sportivi italiani. Penso in particolare a sport coerenti con il nostro target e i nostri valori”.

Investimenti dunque su sport non necessariamente minori, ma che saranno sulla falsariga dell’operazione che ha visto il Gruppo portare in tv la grande boxe e soprattutto della felice esperienza con il rugby. Davanti alla platea de Linkontro la manager ha ripercorso le tappe della straordinaria crescita di Discovery in Italia che ha portato la nostra country nella top five del Gruppo a livello globale. “La nostra produzione è esportabile all’estero”, ha sottolineato la Soldi ricordando i successi di Unti e Bisunti con Chef Rubio in Germania e del Boss delle Cerimonie in Uk. “Purtroppo siamo penalizzati dalla barriera linguistica, soprattutto nei Paesi anglosassoni dove il doppiaggio non è gradito dal pubblico – ha ricordato -. Per questo stiamo studiando la possibilità di realizzare produzioni italiane girate già in lingua inglese e con una vocazione internazionale. In particolare penso ai talent e proprio su questo versante abbiamo raccolto grande interesse dalle case di produzione”.

Per quanto riguarda la raccolta, come ha confermato Giuliano Cipriani, VP e direttore generale Discovery Media, i dati del primo trimestre del 2015 sono stati positivi facendo registrare una crescita a due cifre. Più prudente il manager sui prossimi mesi.“Vediamo una seconda parte del semestre più complessa. I competitor si sono accorti che esistiamo. Noi rispondiamo continuando nella direzione di una valorizzazione della nostra proposta”, ha concluso Cipriani.