La condivisione che sorprende: una ‘carta’ da giocare

20 maggio 2015

Massimo Ramunni

di Andrea Crocioni


Si rinnova anche quest’anno la partnership fra Print Power, organizzazione europea dedicata alla promozione della comunicazione su carta, e l’International GrandPrix Advertising Strategies. Un’alleanza che torna a premiare con un riconoscimento speciale la campagna che meglio ha utilizzato i media cartecei, sfruttandone a pieno le potenzialità. Questo anche attraverso soluzioni originali che contribuiscono a dare nuovo vigore al mezzo. Ne abbiamo parlato con Massimo Ramunni (nella foto), country manager Italia di Print Power.

Quella con il GrandPrix è una collaborazione che si rinnova per il terzo anno. Quali sono i presupposti di questa partnership?

Alla base c’è sicuramente una condivisione dei valori. La carta ha la grande capacità di interagire con tutti gli altri media e proprio per questo si propone non tanto come mezzo fine a se stesso, ma come elemento che può influire in modo determinante nelle strategie di comunicazione di un brand. Il nostro premio, in particolare, vuole valorizzare la capacità di utilizzarla in modo innovativo e coinvolgente. Il palcoscenico del GrandPrix è lo spazio ideale per parlare alla platea degli investitori pubblicitari e delle agenzie e avviare una riflessione sulle potenzialità della carta, un media che continua a funzionare.

Per voi è fondamentale creare cultura intorno alla carta come mezzo di comunicazione. Il mercato pubblicitario italiano come sta recependo i vostri sforzi?

Sappiamo tutti che il mercato pubblicitario italiano ha avuto delle sofferenze e in uno scenario come  quello attuale la carta soffre come altri media, anche se viene spesso sottostimata soprattutto se pensiamo a tutto il mondo del btl. Ma nonostante questo ci sono alcuni segmenti che hanno mantenuto le posizioni. Quando gli investitori cercano autorevolezza puntano ancora sulla carta. E’ il caso della comunicazione di carattere istituzionale. Per non parlare del mondo della gdo che vede nei volantini promozionali uno strumento strategico. La ‘fisicità’ ispira fiducia. Poi c’è il settore moda che sulla carta riesce a dare ulteriore valore ai propri prodotti.

Guardando a questa edizione del premio Print Power quali tendenze avete riscontrato? 

I parametri di valutazione che noi abbiamo indicato alla Giuria sono molto chiari: efficacia, modernità e capacità di integrazione con gli altri media. L’idea di base è di premiare quelle operazioni che hanno reso più attuale l’uso della carta, percorrendo strade nuove. Un elemento che torna in più di una campagna è la condivisione. E la forza della carta, rispetto ai dispositivi portatili digitali che tendono a isolare, è proprio quello di creare momenti di condivisione per le persone.

Come vi immaginate la comunicazione su carta del futuro?

Indubbiamente ci aspettiamo che la carta non rincorra gli altri media, ma che punti sulle sue peculiarità, in particolare la capacità di ospitare contenuti di qualità. Forse sarà un mezzo meno di massa, ma con un più alto valore perché sarà percepito sempre di più come strumento per comunicare l’approfondimento, mirando a target specifici. Credo anche che sarà premiante la forte capacità di integrazione, il suo essere complementare agli altri media, andando a coprire i momenti ‘off line’ della vita delle persone.