Hill+Knowlton Italia cambia leadership. Alessandra Favilli nominata general manager

19 maggio 2015

Hill+Knowlton Strategies rinnova l’assetto manageriale a seguito della decisione di ristrutturare la propria organizzazione in Italia. In una nota diffusa dalla società si legge che “l’obiettivo è quello di poter sfruttar al meglio tutte le opportunità di un mercato – come quello della comunicazione – sempre più convergente, competitivo e in costante cambiamento”. La ristrutturazione si colloca da una parte nell’ambito della strategia EMEA, dall’altra nell’ottica di uno sviluppo del mercato locale e delle potenzialità future dell’agenzia italiana.

La nuova leadership dell’agenzia milanese sarà costituita da un team di professionisti dell’agenzia di diversa e consolidata esperienza. Il management team è guidato da Alessandra Favilli, nominata general manager dopo 7 anni in Hill+Knowlton come direttore della comunicazione corporate e finanziaria. Sandro Pellò rimane vice president. Nicolò Michetti (ceo di Digital PR), Ilaria Catastini (presidente Hill+Knowlton Roma) e Gianpaolo Bertocchi (senior controller) completano il management team. Ingo Heijnen, svp operations Hill+Knowlton EMEA, è presidente della società. Il presidente e ceo di Hill+Knowlton Italia Cesare Valli lascia dopo 27 anni la società. Angelo Pacillo, cfo, affiancherà come consulente il management team fino al momento del suo ritiro.

Lars Erik Gronntun, chairman e ceo di Hill+Knowlton EMEA, sottolinea: “La nostra missione è quella di essere la più rilevante società nella consulenza di comunicazione e raggiungere l’obiettivo di lavorare in modo più integrato e convegente rispetto al passato. Sono felice che in Italia, uno dei nostri maggiori mercati europei, abbiamo fatto i passi necessari per rendere la società ancora più competitiva, agile e meglio organizzata per rispondere alle attuali richieste del mercato. Hill+Knowlton Strategies in Italia è una delle prime e reputate agenzie del mercato. Sta ora al team guidato da Alessandra portare la società verso un’epoca di comunicazione ‘aperta’ non più riconducibile a i limiti delle singole discipline e che necessita di strategie di comunicazione creative e d’impatto, capaci di costruire la preferenza per i nostri clienti”.