Rcs MediaGroup, ricavi pubblicitari a 96,3 mln di euro (-4,6%). In Italia il calo è del 9,1%

15 maggio 2015

Maurizio Costa

Il consiglio di amministrazione di Rcs MediaGroup, riunitosi ieri sotto la presidenza di Maurizio Costa (nella foto), ha esaminato e approvato i risultati al 31 marzo 2015. Nei primi mesi del 2015 il gruppo ha continuato a perseguire il rafforzamento dei core business editoriali, l’arricchimento dell’offerta digitale, il potenziamento del valore dei marchi editoriali e lo sviluppo dei ricavi da eventi, soprattutto in ambito sportivo, destinando nel solo primo trimestre dell’anno circa 15 milioni di euro in investimenti. Il Gruppo ha inoltre parallelamente perseguito le azioni di efficienza strutturali, che hanno generato benefici per 13 milioni di euro, portando a un progressivo di 177 milioni, in linea con l’obiettivo per il triennio (220 milioni). I ricavi netti consolidati di Gruppo al 31 marzo 2015 si attestano a 256,5 milioni di euro, rispetto ai 262,9 del pari periodo 2014: il calo è attribuibile principalmente al trend di mercato della raccolta pubblicitaria, che influenza anche i risultati del Gruppo Rcs.

I ricavi delle attività digitali rappresentano oltre il 14% dei ricavi totali di Gruppo (15,3% escludendo le componenti dell’area Libri) e hanno superato i 36 milioni, in crescita del 2,5% rispetto al primo trimestre 2014. I ricavi diffusionali ammontano a 134,1 milioni di euro, in linea rispetto al pari periodo 2014, che registrava ricavi diffusionali per 134,8 milioni. I ricavi pubblicitari ammontano nel trimestre a 96,3 milioni di Euro, in lieve decremento rispetto al primo trimestre 2014 (-4,8 milioni, -4,6%), subendo l’andamento sfavorevole del mercato e invece confermando gli ottimi risultati nella raccolta online in Spagna. L’area Media Italia registra ricavi per 121,4 milioni di Euro (-1,1% rispetto al pari periodo 2014). Il calo è generato dal protrarsi della contrazione dei ricavi pubblicitari, pressochè totalmente compensato dalla crescita dei ricavi editoriali dovuta al buon andamento delle opere collaterali e all’aumento del prezzo delle testate cartacee. I ricavi editoriali sono pari a 72,9 milioni di euro, con un incremento del 4,7% rispetto all’anno precedente. I ricavi pubblicitari sono pari a 43,2 milioni di euro, in flessione del 9,1% rispetto all’anno precedente. La raccolta sui mezzi online raggiunge il 22% dei ricavi pubblicitari dell’area. I ricavi editoriali diversi ammontano a 5,3 milioni, in lieve contrazione rispetto allo stesso periodo del 2014. Per quel che concerne le Attività Televisive il calo dei ricavi da abbonati del canale Caccia e Pesca è compensato dalla crescita della raccolta pubblicitaria di Lei e Dove.

Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport confermano la loro posizione di leadership diffusionale nei settori di riferimento. Corriere della Sera si conferma leader nella diffusione complessiva e contrasta gli effetti del mercato sfavorevole, attestandosi a 466 mila copie medie diffuse includendo le copie digitali (-3,5% pari a 16 mila copie medie – Fonte interna). Le copie digitali medie sono pari a 145 mila, in crescita del 23,9% rispetto al primo trimestre 2014. Inoltre, Corriere della Sera, sia nella sua versione cartacea sia digitale, si attesta in prima posizione tra i principali quotidiani italiani più letti tra i lettori adulti maggiori di 14 anni (Fonte: Audipress). Le diffusioni totali de La Gazzetta dello Sport nel primo trimestre del 2015, pari a 248 mila copie medie (includendo 49 mila copie medie digitali), sono in calo del 5,3% rispetto al primo trimestre 2014: la crescita delle copie medie digitali (+2,1% rispetto al pari periodo 2014) compensa in parte il calo delle copie cartacee (Fonte Interna). I browser unici medi mensili del sito corriere.it hanno raggiunto i 40,3 milioni, in crescita del 13,5% rispetto allo stesso periodo del 2014 (Fonte Adobe Sitecatalyst), mentre il sito gazzetta.it ha registrato browser unici medi mensili pari a 21,4 milioni, in crescita del 51,8% rispetto ai primi tre mesi del 2014 (Fonte Adobe Sitecatalyst). Le edizioni digitali dei due quotidiani si attestano a 157 mila abbonamenti attivi, con una crescita del 3,9% rispetto al primo trimestre 2014. Nei primi tre mesi sono state scaricate 2,7 milioni di edizioni digitali, in crescita del 19,6% rispetto allo stesso periodo del 2014. Per quanto riguarda le versioni mobile dei due siti, nel primo trimestre 2015 Corriere Mobile ha registrato 12,7 milioni di browser unici e Gazzetta Mobile ha raggiunto 8,7 milioni di browser unici, triplicando entrambi i dati rilevati nello stesso periodo del 2014 (Fonte: Adobe sitecatalyst). Ad arricchire ulteriormente il Sistema Gazzetta, da febbraio è partita la programmazione di gazzettatv sul canale 59 del digitale terrestre.

Continua infine la crescita dei siti web del Sistema Verticali, registrando ottimi andamenti in particolare per iodonna.it, oggetto di un restyling lanciato il 13 aprile, living.corriere.it che conferma la leadership Rcs nel segmento del lusso e arredamento e oggi.it, che registra un +25% di browser unici, raggiungendo i 5,7 milioni. Per quanto riguarda il settore Media in Italia, e pur tenendo conto degli effetti positivi attesi da Expo 2015, la raccolta pubblicitaria sulla stampa è prevista ancora in calo, sia pure in termini più contenuti rispetto agli ultimi anni, mentre si attende una lieve crescita del mercato pubblicitario sul mezzo internet; in Spagna invece è prevista una crescita sia della componente pubblicitaria online sia della raccolta pubblicitaria su stampa tradizionale. Rcs prevede per l’anno 2015, nel complesso e a perimetro omogeneo, ricavi consolidati in lieve crescita rispetto al 2014, anche per effetto di iniziative specifiche.