Wpp: digital, ricerche, media e pr trainano i conti. Nuove acquisizioni strategiche a breve

12 maggio 2015

Il country manager Massimo Costa: “Comprata Chapeaux, altre società in arrivo nell’orbita di Grey, Wunderman e il gruppo. A settembre il Kantar Building. Per ora pochi segnali di ripresa del mercato”

di Valeria Zonca

Prosegue nei binari prefissati il cammino intrapreso da Wpp, che quest’anno compie i 30 anni, verso il rafforzamento degli asset digital, ricerche, media e pr. Il gruppo ha chiuso il 2014 in Italia con un business di 450 milioni di euro e una profittabilità di circa il 10%. “E’ un buon risultato con i tempi che corrono – ha introdotto ieri il country manager Massimo Costa (nella foto) in un incontro con la stampa -. Riusciamo a mantenere livelli di redditività e profitto in linea con le aspettative, grazie alla nostra offerta e alla presenza massiccia. I primi 4 mesi del 2015 sono in linea con il pari periodo del 2014. Alcune aree crescono: digitale, ricerche, media, alcune attività di pr sono le forze più trainanti. Altre sono in saldo break-even. L’adv, ‘reginetta’ della comunicazione per decenni, non è in perdita ma non cresce ormai da anni. Continueremo a investire su risorse umane e acquisizioni strategiche”.

Si inseriscono in questo corso descritto dal manager sia l’ampliamento di cariche – come quella che ha riguardato Massimiliano Ventimiglia, diventato responsabile del Sud Europa di AQKA che sbarcherà in Italia (vedi notizia) e quella che riguarderà Luca Belloni, attuale managing director di Millward Brown (a breve sarà annunciato il nuovo ad) che sarà ‘promosso’ all’interno del gruppo – sia le new entry come quella di Federico Capeci da qualche mese a capo di TSN, che è stato “la prima pedina di quel cambiamento sulle ricerche e della nostra spinta verso i big data, che ci porterà a settembre a inaugurare ad Assago, accanto a GroupM, il palazzo delle ricerche Kantar Building – ha dichiarato Costa -. Cerchiamo persone che diano un valore aggiunto in termini strategici, di consulenza e digitali. E’ un fatto indiscusso che i big data sono il nuovo player del nostro mercato. Le ricerche non sono solo la qualitativa e la quantitativa ma riguardano la gestione di tutte le informazioni sulla profilazione dei clienti. Wpp ha in corso anche delle acquisizioni importanti: Chapeaux Group, acquisto recente, diventerà la branch digitale di J. Walter Thompson: stiamo definendo in questi giorni la futura denominazione. Abbiamo in essere altre tre operazioni: una per Grey, una per Wunderman e una per il gruppo. Si tratta di agenzie in ambito digitale di diversa natura e dimensione, tra cui una società di e-commerce. Alcune sono grandi, altre più piccole ma molto specializzate o interessanti a livello di management che li rappresenta”.

L’obiettivo del gruppo è quello di strutturare l’offerta per ‘palazzi’, quello del media, quello della ricerca e quello di 4 poli di agenzie storiche: Y&R, J. Walter Thompson, Ogilvy e Grey. Saranno sempre più strutture orizzontali e ognuno di loro avrà la possibilità di offrire una proposta integrata di adv, digital e pr. “In particolare per Grey c’è in ballo un avvicinamento a Cohn & Wolfe e l’acquisizione di un’agenzia digitale – ha proseguito Costa -. La ‘metamorfosi’ del nostro lavoro ha coinvolto anche le agenzie di pr che non sono più degli uffici stampa, ma hanno specializzazioni sul digitale. Noi siamo rilevanti nel corporate e nel crisis management con Burson Marsteller, Hill & Knowlton e Cohn e Wolfe, ma tutte e tre le sigle si concentreranno anche sul public affairs, grazie all’apertura del nuovo governo che sta cercando di abbattere vecchi meccanismi”. Relativamente alla stima di GroupM, che ha prospettato una chiusura 2015 del mercato a +1,5%, Costa ha voluto precisare che “nel primo quadrimestre non è avvenuto nessun segnale in tal senso e vediamo i presupposti per il raggiungimento del risultato – ha detto il country manager -. Se a fine giugno non ci saranno dei segnali di crescita, considerando che a luglio e ad agosto il Paese si ferma, sarà plausibile pensare che l’anno chiuderà a zero. Expo non ha per il momento spostato l’ago della bilancia sugli investimenti, ma potrà diffondere un sentiment positivo, necessario per poter ripartire, dopo la paura che alimentato il mercato in questi anni. In realtà molti dei nostri clienti presenti a Expo come partner o come sponsor hanno commentato la partecipazione in modo soddisfacente dopo una settimana”.

Costa ha segnalato l’appuntamento IBAC che si terrà a giugno a Roma con il supporto del governo italiano, del Miur e il Ministero dello sviluppo economico, e di Wpp che quest’anno affronterà il tema dell’istruzione nell’innovazione e nella ricerca. Ancora nessuno spiraglio per il rientro in AssoCom. “Non ci sono i presupposti per far parte dell’associazione, perché non riusciamo a vederne i benefici”, ha concluso Costa.