Caltagirone Editore, ricavi a 38,7 milioni di euro. Rallenta il calo della raccolta (-0,1%)

8 maggio 2015

Francesco Gaetano Caltagirone

Il Consiglio di Amministrazione della Caltagirone Editore, presieduto da Francesco Gaetano Caltagirone (nella foto), ha approvato i risultati del primo trimestre 2015. I ricavi si attestano a 38,7 milioni di euro, in riduzione del 3,5% rispetto al corrispondente periodo del 2014 per effetto della contrazione dei ricavi diffusionali (-7%) e dei ricavi pubblicitari (-0,1%). In particolare, i ricavi da vendita delle copie cartacee dei quotidiani, a seguito dell’ormai strutturale contrazione del mercato delle diffusioni, calano del 7,8%.  Le vendite di abbonamenti e copie multimediali delle testate del Gruppo, seppur non ancora significative e con un’incidenza marginale sui ricavi diffusionali complessivi, evidenziano comunque un andamento positivo (+12,2% nei mesi di gennaio – febbraio 2015 rispetto allo stesso periodo del 2014 secondo i dati ADS – Vendite Digitali dei Quotidiani gen-feb 2015/2014).

Continua la buona performance dei siti internet del network Caltagirone Editore che hanno raggiunto a febbraio 2015 circa 1,1 milioni di utenti unici giornalieri Total Audience (Pc e mobile) in crescita del 30,2% rispetto a febbraio 2014. Nel dettaglio, a febbraio 2015 rispetto a febbraio 2014, il Messaggero ha registrato un incremento degli utenti unici giornalieri Total Audience del 23,3%, Il Nuovo Quotidiano di Puglia del 141%, Leggo del 36,7%, il Gazzettino del 6%, il Corriere Adriatico del 112,7% ed il Mattino del 2,2%. Il rallentamento del calo della raccolta sui giornali tradizionali (-2,7%) è stato accompagnato dall’incremento delle pubblicità sui siti internet (+11,1%). Ciò ha consentito al Gruppo di ottenere una performance migliore rispetto alle tendenze del mercato che ha registrato, nei primi tre mesi dell’anno, una flessione del 7% della raccolta sui quotidiani tradizionali ed una flessione del 2,4% della raccolta sui siti internet.  Il margine operativo lordo è negativo per 1,2 milioni di euro in miglioramento del 49,3% rispetto al primo trimestre 2014 grazie alla riduzione dei costi operativi (-6,1%), che ha permesso di controbilanciare la flessione del fatturato. Il risultato operativo, dopo ammortamenti e svalutazioni per 2,4 milioni di euro, è negativo per 3,6 milioni di euro in miglioramento del 31,3% rispetto al dato al 31 marzo 2014.  Il risultato ante imposte è negativo per 3,9 milioni di euro in miglioramento del 18,2% rispetto ai primi tre mesi del 2014.

La posizione finanziaria netta al 31 marzo 2015 è pari a 121,4 milioni di euro, in decremento di 4,7 milioni di euro rispetto al dato al 31 dicembre 2014 per effetto del fabbisogno di cassa e di oneri non ricorrenti legati ai piani di riorganizzazione aziendale posti in essere in precedenti esercizi.  Il patrimonio netto sale a 597,1 milioni di euro (586,5 milioni di euro al 31 dicembre 2014) per effetto della valutazione al fair value delle partecipazioni azionarie detenute dal Gruppo al netto della perdita registrata nel periodo.