I social network visti da DataInsight

7 maggio 2015

DataInsight, il team di Data Strategists di Havas Media Group, ha lanciato un sondaggio quantitativo per rispondere ad alcune delle domande sempre più frequenti sui social network, intervistando 200 italiani tra i 18 e i 55 anni, fruitori attivi dei tre principali i social network: Facebook, Instagram e Twitter. Il device da cui si si connettono più spesso è lo smartphone (96%), a seguire tablet (91%) e PC (50%). In media gli italiani spendono 2.5 ore al giorno sui social e, nello specifico, la piattaforma più utilizzata è Facebook: il 50% dei rispondenti è connesso da 1 a 4 ore, a differenza di Twitter e Instagram a cui ci si connette in modo meno continuativo e per un periodo di tempo più ridotto. Facendo una distinzione tra fasce d’età, i più attivi e fedeli sono i giovani (18-24 anni): il 61% di loro dichiara di guardare costantemente gli update sul wall e di fare check-in dovunque si trovi, il 41% dichiara di caricare foto e video o di postare contenuti per 3 o più volte al giorno.

Gli adulti sono meno interessati a condividere, ma risultano attivi nel controllare la bacheca appena possibile e nell’interagire con i contenuti del loro network, attraverso i like o ritwittando (67%). Il 90% degli intervistati dichiara di essere connesso ai social network mentre è impegnato su altre attività: mentre guarda la tv (92.7%), mentre aspetta treno o altri mezzi pubblici (77%) e mentre è in ufficio (64%). Il 78% del campione dichiara casino online di utilizzare l’hashtag quando posta un messaggio, ma con una differente finalità nei diversi social networks. La ricerca fa luce anche sulla motivazione per cui si è attivi sui diversi social networks: si è iscritti a Twitter per seguire gli opinion leader, blogger, e star (44.5%) e per avere news in real time su quanto accade nel mondo ed intorno a noi (39%). Facebook viene utilizzato invece per tenersi in contatto con gli amici, parenti, conoscenti (77%), per staccare la spina (65%) e per avere informazioni su news ed eventi nella propria città (45%). Instagram è invece utilizzato per ritrarre gli attimi della propria vita proprio attraverso una fotografia, come un diario di viaggio in grado di rendere più belle le giornate grazie a uno scatto che sembra d’autore.

“Le peculiarità emerse evidenziano quanto sia strategicamente poco efficace utilizzare i medesimi contenuti e meccaniche indipendentemente dal canale social attivato – commenta Antonella De Nicola, head of DataInsight e Global Head of Strategy Design LuxHub -. La sfida più importante è comprendere i topics di conversazione di cui si può appropriare in modo credibile il brand, e successivamente declinarli per i diversi social network. Per determinare i topics di partenza, da cui creare i contenuti video, testuali etc, – conclude De Nicola – DataInsight attiva diversi strumenti di indagine, tra cui trend hunter, search volume analysis e buzz monitoring. Questi tool, se integrati fra loro, forniscono preziosi insight sulle tematiche da sviluppare e ampliare per consentire al brand di relazionarsi in modo significativo con il proprio pubblico”.