Save The Children porta a Expo l’odore della guerra con Olfaction

5 maggio 2015

Vivere l’esperienza di Expo non solo con gli occhi, ma anche col naso. E’ questo il senso del progetto di comunicazione olfattiva che Olfaction ha creato per lo spazio di Save The Children all’interno dell’Esposizione di Milano. L’intervento di marketing sensoriale deciso dalla Ong va dall’olfatizzazione degli ambienti rappresentati all’interno del villaggio con un odore di accoglienza che evoca ambienti lontani  fino alla realizzazione di un ‘profumo’ innovativo presente all’interno dell’area emergenze, l’odore della guerra. Un progetto a 360° che vuole rappresentare un’esperienza unica attraverso il senso dell’olfatto con l’intenzione di far vivere a un vasto pubblico le sensazioni di ritrovarsi in ambienti lontani, dove la vita è sopravvivenza e le guerre lasciano  ricordi indelebili che passano appunto anche attraverso sensazioni olfattive.

“Con il ‘profumo della guerra’ – dichiara Laura Bignardi co-fondatrice di Olfaction – abbiamo voluto creare un corto circuito comunicativo che genera un’aspettativa positiva attraverso la rappresentazione della  bellezza ovvero della forma (con un elegante flacone di profumo) ma che colpisce i nostri sensi primordiali attraverso la rappresentazione olfattiva del caos e della dissoluzione che la guerra genera. Un percorso di sensibilizzazione  dell’animo umano, di riflessione e di condivisione di parte di ciò che rimarrà per sempre nella memoria di coloro che vivono in uno stato di emergenza, uno stato emozionale che si porteranno dentro per sempre”.

Olfaction ha così creato una fragranza chiamando  uno dei 50 nasi più importanti al mondo: Maurizio Cerizza, che ha saputo interpretare e rappresentare alla perfezione l’idea dell’emergenza attraverso accordi olfattivi che richiamano all’odore di bruciato delle gomme dei mezzi ribaltati, all’odore della pelle ferita e annerita dalla fuliggine fino all’odore  della polvere da sparo metallico e pungente.