Mediaset, nel primo trimestre raccolta in calo dell’1,6%

30 aprile 2015

PIER SILVIO BERLUSCONI

L’assemblea degli azionisti Mediaset si è riunita ieri per approvare il bilancio 2014, che si è chiuso con ricavi consolidati netti pari a 3.414,4 milioni di euro (contro i 3.414,7 milioni di euro nell’esercizio 2013). Tra gli altri indicatori, si evidenziano l’Ebit positivo per 248,8 milioni di euro (rispetto ai 246,3 milioni di euro del 2013) e il risultato netto di Gruppo, che ammonta a 23,7 milioni di euro, in crescita rispetto agli 8,9 milioni di euro dell’anno precedente. Nominato inoltre il nuovo consiglio di amministrazione, che resterà in carica fino all’approvazione del bilancio dell’esercizio 2017 (vedi sotto).

Al termine dell’assemblea, i vertici del Gruppo hanno parlato dell’andamento dei primi mesi del 2015 e del futuro assetto dell’azienda. La raccolta pubblicitaria nel primo trimestre 2015 in Italia è risultata in calo dell’1,6%, come sottolineato dall’amministratore delegato Giuliano Adreani. Il vice presidente di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi (nella foto), ha precisato comunque che la raccolta di marzo è stata positiva dopo un calo del 3,8% a gennaio-febbraio. Quanto ai rumors degli scorsi giorni circa un ingresso di Vivendi (futuro azionista di peso di Telecom) nel capitale del Gruppo con una quota rilevante, Pier Silvio Berlusconi ha ribadito che “la quota di controllo di Mediaset resta salda nelle mani della famiglia Berlusconi”, anche se esiste la possibilità di progetti non a brevissimo termine con il gruppo francese di cui Vincent Bolloré è socio forte. Su Vivendi ha precisato che “c’è la possibilità di lavorare insieme, ma non ci sono progetti che a brevissimo vedranno il via”. Il vice presidente ha poi aggiunto che sono costanti anche i colloqui “su vari temi” con la famiglia Murdoch di Sky, confermando il recente incontro tra il padre Silvio Berlusconi e lo stesso Rupert Murdoch. Negli ultimi giorni si sono, infatti, rincorse notizie di un interessamento soprattutto per il bouquet a pagamento di Mediaset Premium da parte di Sky. Proprio su Premium, il secondogenito di Silvio Berlusconi ha detto che Mediaset è pronta a una eventuale partnership ma di non voler vendere.

“Vedo difficile tenere questa posizione con Sky”, che invece sembrerebbe interessata all’intera quota. “Con Telecom – ha aggiunto – ci sono dialoghi in corso, non trattative. Molti gruppi tlc ci cercano ma a noi non interessano banali accordi commerciali. Preferiamo rimanere indipendenti e neutrali rispetto alle varie compagnie telefoniche” e far avere i contenuti Mediaset a chi li vuole indipendentemente dall’abbonamento di banda larga. Diverso il caso di un “vero intreccio di servizi che porti a un’offerta triple o quadruple play”. Intanto il Gruppo sta lavorando a un’offerta integrata dei suoi contenuti, anche pay, su più piattaforme, satellite compreso. Tra i contenuti pregiati non ci sono solo i diritti del calcio “ma anche altro”, ha concluso Pier Silvio Berlusconi, sottolineando come “difficilmente” verrà annunciato qualcosa entro l’anno su questo fronte.


Fedele Confalonieri confermato alla presidenza

Il nuovo Consiglio Mediaset è così composto: Fedele Confalonieri, Giuliano Adreani, Marina Berlusconi, Pier Silvio Berlusconi, Pasquale Cannatelli, Mauro Crippa, Bruno Ermolli, Marco Giordani, Gina Nieri, Michele Perini, Niccolò Querci, Stefano Sala e Carlo Secchi (dalla lista di maggioranza presentata del socio Fininvest S.p.A.); Franco Bruni, Alessandra Piccinino, Fernando Napolitano e Wanda Ternau (dalla lista di minoranza presentata da un gruppo di società di gestione del risparmio e di investitori istituzionali). Otto i consiglieri esecutivi: Fedele Confalonieri, Giuliano Adreani, Pier Silvio Berlusconi, Mauro Crippa, Marco Giordani, Gina Nieri, Niccolò Querci e Stefano Sala. L’assemblea ha quindi confermato alla presidenza Fedele Confalonieri, il quale ha convocato il cda per oggi.