Cairo Communication, la raccolta migliora a marzo sui primi due mesi 2015

29 aprile 2015

Urbano Cairo

Urbano Cairo detta la nuova linea editoriale per La7, con palinsesti con più appeal e meno politica, e frena Renzi sull’aumento dell’affollamento degli spot in Rai

Riduzione delle trasmissioni politiche e potenziamento del palinsesto pomeridiano. Questo l’obiettivo  che Urbano Cairo (nella foto), editore di La7, ha espresso ieri a margine dell’assemblea degli azionisti di Cairo Communication che ha approvato il bilancio dell’esercizio 2014, chiuso con un utile netto di 23,79 milioni di euro, e ha deliberato di assegnare un dividendo di 0,27 euro per azione (vedi notizia).

“I programmi politici su La7 oggi sono quattro e ne avremo almeno uno in meno se non di più”, ha affermato il presidente. E per il prossimo autunno “stiamo lavorando sul palinsesto pomeridiano per proporre qualcosa di nuovo rispetto ai telefilm attuali, l’obiettivo è avere un pomeriggio più vivace per incrementare gli ascolti. La7 è l’unica tv generalista che cresce mentre tutte le altre calano”. La scorsa settimana l’editore aveva annunciato inoltre che dal prossimo autunno ci sarà “almeno un altro programma di intrattenimento oltre a quello di Maurizio Crozza, se possibile anche due, con volti in sintonia con il pubblico della rete”. Quanto ai contratti in scadenza a giugno con Michele Santoro e Daria Bignardi, “stiamo parlando per vedere se c’è spazio per fare altre cose insieme”, ha commentato. Notizie confortanti arrivano dalla raccolta pubblicitaria di Cairo Communication. Sul mese di marzo l’editore dichiara “una tendenza al miglioramento, rispetto ai primi due mesi del 2015”. Per avere i dati ufficiali bisognerà comunque aspettare la trimestrale che verrà pubblicata entro il 15 maggio.

In generale, Cairo si è dichiarato fiducioso per l’andamento dell’intero anno: “Il calo del petrolio, dell’euro e la grande quantità di moneta messa a disposizione dalla Bce possono dare una spinta all’economia. In Italia ci sarà anche l’Expo, poi a fine anno il Giubileo: tutte cose positive per lo sviluppo dell’economia italiana, che però deve cominciare a correre un po’ di più”. Anche sul fronte dei periodici Cairo è ottimista: “Credo ancora in questo mercato, che non è effervescente e vede molti editori che si stanno ritirando, lasciando spazio. In un mercato che si è contratto noi siamo cresciuti: bisogna avere le idee giuste. 3/4 del nostro fatturato sono ottenuti in edicola, la pubblicità pesa solo il 25%”. Mentre sul fronte tv, Cairo sottolinea che “è un mercato tre volte più grosso, ma è importante avere anche un po’ di vento a favore in termini di investimenti pubblicitari”. Cairo ha ribadito anche che il multiplex acquisito servirà a ospitare La7 e La7D e il resto delle frequenze potrà essere destinato al lancio di nuovi canali o affittato: “decisioni che saranno perse in base alle idee che avremo e a come andrà il mercato”.

In ultimo, Urbano Cairo ha invitato il presidente del Consiglio Matteo Renzi a non aumentare l’affollamento degli spot in Rai. Se il governo con la riforma della Rai eliminasse il tetto massimo di spot “farebbe un danno al mercato notevolissimo. Si andrebbe nel verso contrario di quello che fa l’Europa, altro che modernità”, ha precisato, aggiungendo di “avere molta fiducia nel presidente del Consiglio per le sue capacità di innovazione, ma se farà questo sarà una manovra che creerà difficoltà incredibili per tutto il mondo dell’editoria in Italia”.