Harvie-Watt (Havas LuxHub): “Le aziende del lusso devono pensare in modo dirompente”

24 aprile 2015

Nella giornata di ieri, nel corso della prima Luxury Conference di Condé Nast International, ospitata da Suzy Menkes a Firenze, Isabelle Harvie-Watt (nella foto), Global ceo Havas LuxHub & ceo Havas Media Group Italy, ha guidato una tavola rotonda su come la tecnologia sta ridefinendo il futuro del settore del lusso e come le aziende del settore devono pensare in modo disruptive. Gli insight su come la tecnologia ha già cambiato sia il business sia il consumatore del settore lusso e come la trasformazione digitale stia accelerando questo cambiamento, sono stati l’oggetto di discussione e confronto tra la manager e due protagonisti del settore: Francesco Bottigliero, ceo  di Fiera Digitale & e-PITTI, e Reginald Brack, Senior Vice President, International Head of Retail, Watches, Christies.

Harvie-Watt ha messo in evidenza come negli ultimi 10 anni le aziende del lusso abbiano cercato di concentrare i propri sforzi nel capire le nuove regole dettate dalla digitalizzazione ma non con il successo o la velocità con cui avrebbero voluto. Alcuni esempi citati da Harvie-Watt di ‘good digital disrupters’ sono Apple Watch o Uber o Farfetch, che danno al settore della moda e del lusso una potenziale roadmap per ripensare al loro business ed adattarsi per diventare più forti di prima. La Global ceo di Havas LuxHub ha affermato: “Le aziende del lusso devono pensare in modo dirompente, piuttosto che giocare sulla difensiva e superare il ‘Dilemma dell’Innovatore’. Il successo del settore nel decifrare il mondo digitale è diventato una questione di sopravvivenza”.

Cinque i principi che stanno alla base di questa roadmap secondo Isabelle Harvie-Watt. Prima di tutto si deve pensare come una piattaforma. Questo fornendo strumenti e infrastrutture che facilitino l’interazione tra gli acquirenti e i venditori, basati sulla qualità di queste interazioni che possono essere arricchite da curation, content, crm o community, si offrono esperienze totalmente ‘seamless’. Secondo è fondamentale comprendere i propri dati. Terzo: lo store è il canale marketing. Il quarto punto sottolinea la necessità di organizzarsi per l’innovazione. Le moderne aziende del lusso (come Apple, Burberry, Farfetch o Ringly), integrano profondamente i loro brand con la tecnologia ed i loro team commerciali, di marketing, design e tecnologici lavorano a stretto contatto. Il quinto tema è la conoscenza dei propri consumatori.  La nuova generazione di consumatori pensa al mondo del lusso in termini di esperienza e tecnologia. Invece che acquistare cose, vorrebbero piuttosto partecipare attivamente. Questo perché il vero lusso contemporaneo gira tutto intorno a una miscela di stile, artigianalità e funzione e ad una sempre più profonda integrazione nella vita dei consumatori.