Il passaparola rende il cibo vincente

24 aprile 2015

I cibi che avranno più fortuna ad Expo saranno quelli che passeranno dalla bocca della gente: assaggiati prima e consigliati poi. È quello che emerge da un sondaggio recentemente effettuato da trnd,  community di marketing collaborativo, su quasi 9.000 italiani concentrati nella fascia 25-50 anni.  L’importanza del passaparola in fatto di cibo è un dato che emerge prepotentemente: quando vogliamo sperimentare nuove cucine internazionali gli amici sono la nostra prima fonte di informazione con il 93% delle preferenze.

Se un padiglione Expo avrà più successo di un altro sarà quindi merito del passaparola? Quel che è sicuro e che il cibo attira cibo: è proprio a tavola il momento in cui si parla più di alimenti e in cui si danno consigli. Dal sondaggio emerge poi che la fiducia verso le persone che conosciamo personalmente è quella che ci spinge maggiormente nelle scelte dei cibi che acquistiamo. Quando si tratta di scegliere nuovi prodotti infatti, solo il 9% si affida ai programmi televisivi, il 17% al medico di fiducia, il 28% alle opinioni di altri su internet e ben il 43% si affida alle opinioni di persone che conosce. La fiducia nel prossimo pare proprio essere il nuovo motore dell’economia. Ma quando si parla di cibo, a noi italiani, oltre il consiglio, piace la prova.

Nel sondaggio viene infatti confermata la tipicità italica del cibo come momento aggregativo; i dati in proposito dicono che ci piace cucinare per amici e parenti (93% degli intervistati) e invitare gente a casa per far assaporare le prelibatezze cucinate da noi (88%).