La Rai rinnova il sostegno al Festival della Comunicazione di Camogli

21 aprile 2015

Luigi Gubitosi

di Valeria Zonca


Dopo le 20mila presenze alla prima edizione, e un coinvolgimento più ampio sui social network, torna a Camogli dal 10 al 13 settembre 2015 il Festival della Comunicazione, la manifestazione ideata e diretta da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer, e promossa da Regione Liguria, da Encyclomedia Publisher e dal Comune di Camogli. Quest’anno il Festival della Comunicazione (www.festivalcomunicazione.it) verterà sul tema del linguaggio con circa 90 ospiti, punti di riferimento culturali, scientifici, artistici, editoriali, digitali, con i lavori di apertura affidati a Tullio De Mauro, e quelli di chiusura a Umberto Eco.

Gli interventi si articoleranno in quattro mega aree: il linguaggio della cultura digitale, scientifico, delle arti e delle imprese e manageriali. “Abbiamo bisogno di più di 50 sfumature di linguaggio per alzare il livello e portare cultura: per questo confermiamo partecipazione e sostegno a un festival appena nato, ma già cresciuto in consapevolezza, che si sposa con la missione della Rai, che, sono sicuro, ci sarà anche l’anno prossimo – ha commentato il dg Luigi Gubitosi (nella foto) -. A fianco di una crescita economica dopo tanti anni, vorremmo anche una crescita culturale: stiamo studiando con Istat lo sviluppo di un indice per misurare il tasso culturale attuale attraverso quanti libri sono stati venduti, quanti ragazzi hanno lasciato la scuola, quanta lirica si è fatta, quanti festival sono stati fatti”.

La tv pubblica si è impegnata a coprire il Festival della Comunicazione di Camogli in tutte le fasi più salienti, in particolare “con collegamenti su Rai News e sulle tre reti generaliste”, ha aggiunto il dg. Inoltre tutti i contenuti saranno messi in rete per seguire l’evento in diretta o in differita. Gubitosi ha risposto con un ‘no comment’ a tutte le altre domande, ma ha elogiato i canali Rai ‘virtuosi’ e gli italiani che si sintonizzano. “Siamo il paese in cui c’è il maggior numero di persone che vedono programmi di storia, tra 700 e 800mila, ma guai se fosse solo la Rai a proporre cultura nel paese”. Tim è main sponsor dell’evento e tra gli sponsor ci sono Costa, Coop, Erg, Enel, Finmeccanica; media partner Trenitalia, Aeroporto di Genova e Wired. L’evento sarà promosso in outdoor dinamica sui treni della Liguria.