Omnicanalità e internazionalizzazione le parole chiave per il futuro

21 aprile 2015

Michele Lorenzi

In Italia, “c’è ancora poca conoscenza del digitale in generale e dell’e-commerce nello specifico. Soprattutto nel mondo delle PMI tutti sentono parlare di e-commerce come di qualcosa che può essere la chiave per uscire dalla crisi, per estendere la propria filiera distributiva, come soluzione a ogni problematica. In realtà l’e-commerce deve rientrare all’interno di una strategia commerciale tout-court”. Così ci spiega Michele Lorenzi (nella foto), direttore generale di Develon e di Fully Commerce, realtà nata per supportare i brand che non hanno possibilità o volontà di gestire internamente il proprio commercio elettronico.

“Oggi Fully Commerce – sottolinea Lorenzi – è in grado di gestire l’intera filiera, iniziando da un’accurata analisi di scenario iniziale che si concretizza poi nella costruzione della piattaforma di vendita. Un canale online che Fully Commerce supporta anche con tutte le attività di store management, fatturazione, customer care – pre e post vendita –  logistica e spedizioni”.

Fully Commerce, infatti, è una realtà che si sta specializzando fortemente in ambito sport-fashion e nel settore dell’home&garden, ma che allo stesso tempo sa rispondere alle sempre più frequenti richieste del mondo del food, destinato a crescere in modo esponenziale nei prossimi anni. Due sono i temi principali ai quali fare attenzione: “Il primo è l’omnicanalità – spiega Lorenzi -. Oggi si sta passando dal concetto di e-commerce al concetto di commerce, rappresentato dal fatto che c’è sempre meno distinzione tra l’esperienza che l’utente fa all’interno del punto vendita e l’esperienza che fa sull’online. Noi stiamo lavorando con alcuni importanti retailer italiani, con una distribuzione a livello mondiale, proprio per andare a definire il modello ottimale di unione tra queste due esperienze. Nella nostra logica, supportata da ricerche internazionali, emerge come l’unico punto di contatto tra esperienza in store e l’esperienza online sarà sempre di più lo smartphone. Il secondo tema è quello dell’internazionalizzazione. L’e-commerce per definizione non ha confini ed è necessario essere strutturati sia da un punto di vista logistico (noi ad esempio abbiamo magazzini in Europa e negli Stati Uniti) che amministrativo, al fine di offrire un servizio e un’esperienza di qualità sia ai brand che rappresentiamo, che ai clienti che acquistano online”.