Public-Ideas: l’era del Data-Driven Performance Marketing

21 aprile 2015

Francesca Pinzone

di Fiorella Cipolletta


L’e-commerce è il tema dominante intorno al quale Public-Ideas ha sviluppato le più nuove soluzioni di performance marketing.

“Gli italiani stanno scoprendo la comodità di poter ordinare online, in qualsiasi momento e da qualsiasi device, prodotti e servizi che spesso hanno prezzi più competitivi rispetto all’offline –  spiega  a Today Pubblicità Italia Francesca Pinzone (nella foto), country manager di Public-Ideas -. Notiamo però che ancora non si è pienamente sviluppato un ecosistema e-commerce: da un lato serve ancora fare education verso i consumatori e dall’altro invitare le aziende a dotarsi di reparti strutturati perché il commercio digitale ha le proprie specificità. In quest’ottica, Public-Ideas lavora a fianco dei merchant per consigliare l’attivazione delle leve più idonee per il raggiungimento degli obiettivi di vendita, acquisition e branding: dal presidio dei Comparatori di prezzo, ai siti di codici sconto, dai Cashback fino al Retargeting, canale estremamente importante da presidiare per gli operatori di e-commerce (e non solo). Oggi per ottenere più rapidamente questi risultati è indispensabile disporre di strumenti che permettano un’efficace interpretazione dei Big Data”. Ecco perché da quest’anno Public-Ideas parla di Data-Driven Performance Marketing (DDPM).

“Attraverso questo nuovo approccio offriamo una piattaforma integrata di gestione dei dati che ruota intorno alla Common User ID – continua Pinzone -. Una soluzione tecnica che attribuisce all’utente online un’identificazione univoca e ci permette di seguirlo, nel pieno rispetto dell’anonimato, calibrando attività di marketing cross-device. Public-Ideas punta a fornire soluzioni per garantire un’esperienza di acquisto fluida da qualsiasi strumento connesso e che consente di fare acquisti. Gli inserzionisti richiedono nuovi strumenti per comprendere il funzionamento di questo ambiente da cui le proprie decisioni di digital marketing dipendono. Gli strumenti di reporting della nostra soluzione DDPM forniscono ora una visione chiara dell’intero funnel attraverso il quale l’utente Internet naviga. Il DDPM segna così uno stacco dall’immutabile interpretazione dell’attribuzione dell’ultimo click, che non è più in grado di rappresentare le opportunità di performance che gli editori possono sfruttare lungo l’intero customer journey. Per l’inserzionista, i dashboard ‘previsionali’, che siamo in grado di offrire, migliorano significativamente la gestione delle campagne”.