Al via il decimo Netcomm e-commerce Forum. Liscia: “Nel 2015 crescita tra il +17 e il +20%”

21 aprile 2015

Roberto Liscia, presidente di Netcomm

Serena Adriana Poerio


È LOVEThESIGN il vincitore della quarta edizione del Netcomm e-commerce award, il premio dedicato a progetti di business in cui si valorizzano le strategie e l’originalità delle idee applicate al commercio elettronico, che si è svolta ieri allo spazio Copernico di Milano. L’evento di Netcomm, organizzato in collaborazione con TVN Media Group, ha visto la partecipazione di importanti realtà aziendali, che hanno ulteriormente alzato l’asticella del valore dei lavori in gara. “Questo è forse l’anno con l’adesione più qualificata di imprese nei diversi settori che hanno innovato su più terreni – ha dichiarato a Today Pubblicità Italia Roberto Liscia (nella foto), presidente del consorzio Netcomm – questi sono l’internazionalizzazione, l’innovazione nella logistica, nel customer care e nei servizi al cliente”. In particolare in riferimento al primo premio “abbiamo apprezzato l’impegno a internazionalizzare il Made in Italy. Ci sono stati rappresentanti storici come ePrice (vincitore categoria Innovazione/servi design ndr) che ha innovato molto sulla logistica, altri nuovi come Eataly Net (primo premio categoria Alimentari/Retail ndr) che sta sviluppando nuovi modelli di business nel food”.

Raggiunge il traguardo delle 10 edizioni l’e-Commerce Forum, l’evento di Netcomm che va in scena oggi al MiCo di Milano. Come è cambiata la situazione in questi anni? “Direi che agli inizi l’e-commerce era un canale per pochi addetti ai lavori con la forte inclinazione alle tecnologie, l’offerta era caratterizzata soprattutto da imprese nate come start up – afferma a Today Pubblicità Italia Roberto Liscia, presidente consorzio Netcomm -. Negli anni c’è stata una trasformazione soprattutto lato consumatori, che sono diventati sempre più trasversali e rappresentativi di tutte le fasce della popolazione italiana. Nell’ultimo biennio, ancora una volta, è cambiato un po’ tutto”.

Sono 4 i driver di sviluppo dell’e-commerce che Liscia individua. La ‘multicanalità’: le imprese hanno capito che i canali non sono in concorrenza tra di loro ma sono un mezzo per declinare più servizi verso il mercato e verso il cliente. Declinata sia sugli screen sia nei luoghi fisici, la multicanalità è integrata e coordinata per servire meglio il cliente. Il ‘super consumatore’: con la digitalizzazione avvenuta in maniera così ‘violenta’e veloce tramite l’accesso a internet, l’utente è cambiato, è divenuto più attento, curioso e informato. Chi governa non è più l’offerta,  ma la domanda. La ‘competizione globale’: l’internazionalizzazione tocca sia il comportamento delle imprese che del consumatore, che sta diventando sempre più crossborder e glocale. ‘Re-economy e sharing economy’: cambia l’economia dei sistemi, il focus è non solo sul possesso ma anche sul riutilizzo e la condivisione.

“Per il 2015 si prevede una crescita a doppia cifra tra il +17 e il +20% (il comparto aveva chiuso il 2014 a +17% pari a un valore totale di mercato di 13,2 miliardi di euro ndr) – continua Liscia -. Ancora più rilevante è la crescita degli acquirenti  online che raggiungono i 16,5 milioni. Da rilevare che circa il 50% di coloro che vanno su internet, lo fanno da mobile. Il commercio elettronico effettuato tramite mobile quest’anno si attesterà intorno ai 2 miliardi di euro”.

Tra i settori, il fashion conta circa il 50% delle vendite e-commerce da mobile. Questi dati, ricorda Liscia, sono in riferimento ai volumi e non al fatturato, infatti si continua ad acquistare tramite pc per i ticket più costosi. In riferimento invece ai comparti investe nell’e-commerce il turismo (il 49%), seguito dal fashion e personal care, libri, prodotti di entertainment, tecnologie e assicurazioni. Sui social e sul ruolo che hanno nelle strategie e-commerce, il presidente di Netcomm dice: “Sono un potentissimo strumento, che crea una nuova piazza di relazioni. Sono un ponte fondamentale per valutare i prodotti e i clienti”. E per Expo in partenza Liscia commenta: “E’ sicuramente una grande occasione per far conoscere a 20 milioni di persone i prodotti del made in Italy, una piattaforma di visibilità per l’offerta italiana per promuovere i nostri prodotti non soltanto attraverso i canali fisici ma anche digitali”.

E sui pagamenti, tema che da sempre ruota intorno al commercio elettronico, Liscia non ha dubbi: “E’ sempre stato un falso problema. E più una questione di sicurezza percepita, che non reale. Il vero nodo da sciogliere è quello relativo ai dati -. E conclude -: Invito tutti alla massima cautela nella gestione dei propri dati anagrafici e personali, non sono in rete, ma anche nella vita fisica”.