Cda Rai: risultato netto a 57,9 milioni, cala l’indebitamento

20 aprile 2015

Il Consiglio di amministrazione della Rai, riunitosi venerdì sotto la presidenza di Anna Maria Tarantola (nella foto), ha approvato all’unanimità il Progetto di Bilancio al 31 dicembre 2014 della Capogruppo e quello consolidato del Gruppo, che verranno sottoposti alla deliberazione dell’Assemblea ordinaria degli azionisti, convocata in data 25 e 26 maggio 2015, rispettivamente in prima e seconda convocazione. Il Gruppo Rai ha chiuso con un risultato netto positivo pari a 57,9 milioni (47,9 milioni per Rai S.p.A.), a fronte di un utile di 5,3 milioni ( 4,3 milioni) dell’esercizio 2013. Il 2014 è stato un anno complesso per la Rai.

I costi esterni hanno scontato, come accade negli anni pari, l’impatto dei grandi eventi sportivi trasmessi nell’esercizio, pari a quasi 95 milioni. I ricavi da canone sono stati rideterminati per la decurtazione, pari a 150 milioni, disposta dalla Legge 23 giugno 2014, n. 89, effetto che si è aggiunto al mancato riconoscimento dell’adeguamento all’inflazione dell’importo unitario e alla crescita della morosità. Da ultimo, l’andamento del mercato pubblicitario – che ha risentito del ritardato manifestarsi dell’inversione del trend negativo macroeconomico – ha comportato una leggera flessione della raccolta pur in presenza di un incremento di quota di Rai Pubblicità.

In questo scenario, Rai ha ridotto i costi esterni e quello del personale, con un risparmio, al netto dell’onere per i grandi eventi sportivi, di oltre 80 milioni. Ha inoltre valorizzato un asset strategico quale la controllata Rai Way mediante il collocamento sul mercato azionario di una quota prossima al 35% della società con un incasso di 280 milioni eduna plusvalenza netta di 228 milioni. L’esercizio presenta quindi una gestione industriale sostanzialmente equilibrata e un indebitamento in forte calo, per oltre 125 milioni rispetto al 2013 (da 441 milioni a fine 2013 a 315 milioni). Nell’esercizio è continuato immutato l’impegno del Gruppo Rai a supporto della produzione audiovisiva indipendente: di Cinema, di Fiction e di Intrattenimento.

Grande impulso è stato dato, inoltre, alla rivitalizzazione della tecnologia, con la completa digitalizzazione delle testate giornalistiche nazionali e di parte di quelle regionali, e con numerose iniziative che stanno progressivamente ridisegnando il modello e l’assetto produttivo aziendale. Secondo i vertici di Viale Mazzini i target fissati dal Piano Industriale 2013-2015 – equilibrio economico e finanziario, eccellenza dell’offerta e produzione con tecnologia all’avanguardia – sono stati quindi pienamente raggiunti.