UPA, eletto il nuovo Consiglio direttivo con 36 membri

16 aprile 2015

Lorenzo Sassoli de Bianchi

L’assemblea dell’UPA, l’associazione delle imprese che investono in pubblicità, ha rinnovato ieri il Consiglio direttivo nominando per il prossimo triennio 36 consiglieri, rappresentanti dell’imprenditoria italiana e amministratori delegati delle più importanti multinazionali che operano In Italia. Il prossimo 22 aprile il Consiglio direttivo si riunirà per eleggere tra i suoi membri il presidente per il prossimo triennio. Molto lascia supporre che Lorenzo Sassoli De Bianchi, che sta per concludere il suo secondo mandato, possa essere riconfermato presidente. In questo caso il Consiglio direttivo dovrà integrare lo Statuto per consentirgli il terzo mandato.

Le imprese associate a UPA rappresentano circa il 90% dell’investimento pubblicitario in Italia. Come spiega una nota di UPA inviata ieri alla stampa, le sfide che ha di fronte il nuovo Consiglio direttivo sono proporzionali alla trasformazione che sta interessando l’economia e lo scenario dei media. Per quanto riguarda le ricerche, UPA continuerà a pilotare l’evoluzione di Auditel verso i nuovi comportamenti di ascolto televisivo. L’associazione seguirà, inoltre, l’auspicata rinascita di una ricerca ufficiale sulla radio e porrà un’attenzione particolare allo sviluppo della misurazione multidimensionale della piattaforma web, alle capacità di elaborazione strategica nella visione delle imprese sul piano della comunicazione e ai sistemi di regolazione internazionali.

Un tavolo di confronto costante sarà costituito anche dai rapporti con le istituzioni e con le autority che presiedono le linee tematiche proprie della tutela del consumatore e della comunicazione. Sarà altrettanto costante l’impegno di UPA affinché l’Istituto di autodisciplina pubblicitaria (IAP) mantenga la sua capacità di essere al passo con le trasformazioni sociali e tuteli in pieno la concorrenza e il consumatore. La riforma della Rai continuerà a essere al centro dell’attenzione e proseguirà anche l’impegno per la modernizzazione del Paese che passa attraverso il superamento del digital divide e la diffusione di una banda larga di qualità. Un tema su cui UPA insisterà è la formazione dei giovani e il loro inserimento nel mondo della comunicazione d’impresa, continuando a investire risorse sulla Scuola di Alta Formazione.