Outbrain, il native advertising vince su tutte le metriche

16 aprile 2015

Alberto Mari

di Fiorella Cipolletta 


Outbrain, piattaforma di content discovery che offre ai  lettori contenuti online, mobile e video personalizzati aiutando editori e agenzie a incrementare l’engagement della propria audience, rappresenta per antonomasia il native advertising. L’espansione di Outbrain ha permesso di raggiungere alcune delle maggiori property mondiali. La piattaforma distribuisce oltre 190 miliardi di raccomandazioni di contenuto ogni mese e raggiunge oltre 557 milioni di visitatori unici nel mondo.

“Il native advertising vince su tutte le metriche -spiega Alberto Mari (nella foto), country manager di Outbrain Italia-. Gli spostamenti di budget da parte degli investitori confermano che il contenuto è diventato ancora più fondamentale per il mobile. L’attenzione online è sempre più effimera e gli utenti sono sempre più veloci a selezionare i contenuti. Questo significa che per costruire dell’efficace native bisogna intraprendere una conversazione con il proprio pubblico. Il native deve  avere l’aspetto di un contenuto e intrattenere l’utente, essere informativo, fornendo valore aggiunto. Infine deve raggiungere l’obiettivo riuscendo a vendere il prodotto. In Outbrain  ci occupiamo di amplificazione di contenuti attraverso posizionamenti native che rispettano esattamente i criteri indicati sopra. In un momento di particolare affollamento pubblicitario il native consente di mantenere alto l’interesse degli utenti senza interromperli nel  momento meno opportuno. Questo aiuta a favorire la costruzione e la crescita del brand trust”.

Grazie ad accordi commerciali con editori premium in tutto il mondo, Outbrain è in grado di mostrare i contenuti dei brand in posizione editoriale sulle testate più autorevoli.

“Nel nostro network italiano -conculde Mari – vi sono partner come Corriere.it Milano Finanza, Il Fatto Quotidiano, Yahoo, Citinews, Gossip.it, Blogo, Corriere dello Sport, Giallozafferano, Lettera43, Mtv, Tutto Sport, Banzai, Tom’s Hardware, Citynews e molti altri che ci permettono di raggiungere una reach del 71% della popolazione italiana online (fonte: comScore).