Facebook: il fan non è una metrica efficace. Meglio reach, resonance e sales

16 aprile 2015

Luca Colombo

di Fiorella Cipolletta 


Allo IAB Seminar dedicato al Native Advertising – The Art of Making la parola d’ordine per Facebook è una sola, anzi due: video e mobile. Ogni mese 100.000 video sono caricati su Facebook e “in Italia, nell’ultimo anno, – ha spiegato ieri durante l’evento Luca Colombo (nella foto), Country Manager Facebook Italia – i video uploadati su Facebook sono cresciuti del 90%. La content discovery è avvenuta grazie al video. E i primi 3 secondi di un video online sono la chiave per tenere l’utente ingaggiato – sottolinea Colombo -. Una sfida per le agenzie creative. Il mobile e video sono i driver della crescita del digitale. Gli utenti accedono a Facebook prevalentemente da mobile”.

In Italia un terzo della popolazione italiana usa Facebook ogni giorno per informarsi,  guardare video, postare e condividere. I dati più impressionanti riguardano l’utilizzo da smartphone e tablet che confermano che agli italiani piace il social network e ancor di più da mobile .

“Nel nostro Paese al giorno sono 20 milioni gli utenti collegati a Fb di cui 17 milioni da mobile – continua Colombo – che diventano 22 milioni di visitatori al mese sempre da mobile su 26 milioni”.

Una  penetrazione di circa l’86% se si considera che gli utenti mensili di internet sono stimati in 28,8 milioni (Audiweb). Facebook guarda costantemente quello che fa il consumatore e adatta di conseguenza le sue strategie.

“La corsa ai fans su Facebook è deviante rispetto agli obiettivi di vendita di un brand – conclude Colombo -, i parametri sono altri: il fan non è una metrica efficace. Meglio Reach, Resonance (Brand awarness) e Sales i KPI da misurare in relazione alle attività sul social network. La sfida della misurazione delle audience non si risolve con i cookies”.