Pasta Agnesi si rilancia con un nuovo packaging e recupera lo storico claim ‘Silenzio, parla Agnesi’

13 aprile 2015

Pasta Agnesi annuncia il rilancio sul mercato italiano, recuperando innanzitutto il suo storico claim  ‘Silenzio, parla Agnesi’, che viene impresso anche sulle confezioni. Il nuovo corso di uno dei marchi più antichi d’Italia (risale al 1824) in capo al gruppo Colussi – come si legge in una nota – passa anche attraverso il lancio di nuovi prodotti. Agnesi torna sugli scaffali con oltre 50 tipi di pasta a cui si aggiungono tre inedite referenze. Il nuovo corso del brand passa attraverso diverse leve strategiche: un cambio di posizionamento alla ricerca di nuovi consumatori, un nuovo packaging, il ritorno in comunicazione e il lancio di nuovi prodotti.

Le ricerche fatte da Agnesi hanno messo in evidenza che nella memoria collettiva il Brand è un simbolo di storicità, tradizione e qualità soprattutto per chi la consuma, e per questo Agnesi ha deciso di ripartire dal consolidamento del suo rapporto con gli acquirenti attuali: le famiglie con figli del Nord italiano. Ma il marchio intende evolversi. Per questo il target potenziale è più giovane, sotto i 45 anni, single o famiglie, abituali consumatori di pasta di marca. Un consumatore che ama una pasta meno tenace ed impegnativa della tradizionale Gragnano, perché questo è il punto di forza della pasta Agnesi.  Da questo mese il marchio sarà sugli scaffali con un nuovo packaging realizzato al termine di una gara che ha visto coinvolte diverse agenzie. La scelta che è risultata vincente è stata firmata da un designer inglese e si ispira alla confezione degli anni ‘50 di Agnesi reinterpretandola in chiave moderna. I colori sono: il bianco per lo sfondo a evocare la premiumness, il rosso che è il colore tradizionale del marchio e il blu che evoca le radici, il dna di Agnesi. Il logo è quello originale Agnesi degli anni ‘50 chiaro, razionale e moderno, ma allo stesso tempo caldo e coinvolgente; il veliero presente da sempre nelle confezioni di Agnesi diventa anch’esso stilizzato e moderno ed è posizionato all’interno di un bollo rosso che contiene anche l’indicazione del 1824.

Nella confezione sono stati aggiunti anche elementi testuali descrittivi, a comunicare qualità, storia e elementi di servizio. Il materiale delle confezioni, di plastica, deriva da una scelta sostenibile: infatti è 100% riciclabile all’interno della raccolta della plastica ma l’effetto ‘opaco’ lo rende più piacevole al tatto e alla vista. Agnesi tornerà sugli scaffali con oltre 50 tipi di pasta a cui si aggiungeranno 3 referenze: le mezze maniche, uno dei formati più alto vendenti del mercato finora non presente nell’assortimento del Brand, le penne elicoidali con la caratteristica trafila che aiuta a trattenere meglio il sugo e i timoni, un nuovo formato fantasia. La scelta del nome, i timoni, deriva da un’altra evidenza emersa dalle ricerche svolte, quella della provenienza ligure del brand e delle gradite associazioni marittime.

Agnesi rafforzerà il proprio posizionamento e il valore del proprio marchio grazie al lancio di prodotti tipici del territorio ligure di alta qualità realizzati da produttori locali. Agnesi recupera e rilancia il suo storico spot ‘Silenzio parla Agnesi’, premiato trent’anni fa a Cannes con il Leone d’Oro, e ancora impresso nella memoria collettiva. Il claim oggi è indicato sui pack, quasi a voler creare un effetto teaser sulla campagna che prenderà corpo in primavera con modalità di comunicazione che partiranno ‘dal basso’, nelle case di alcuni consumatori, che potranno girare il loro spot e poi diffonderlo in rete. Gli investimenti pubblicitari prevedono anche una campagna affissioni, si parte da Liguria, Piemonte e Lombardia.


Lorenzo Marini: “il gruppo offre fee troppo bassi”

Agnesi recupera e rilancia il suo storico spot ‘Silenzio parla Agnesi’, firmato da Lorenzo Marini e Roberto Gorla e premiato trent’anni fa a Cannes con il Leone d’Oro.

Marini, interpellato da Today Pubblicità Italia, dichiara: “So che il Gruppo offre fee troppo bassi. Impensabile aderire ad una gara indetta da Colussi. La crisi ha dato una scusa: la paura del futuro. Il trend di oggi è tornare indietro e riproporre spot nostalgici. Una comunicazione più rassicurante che porta però a una rottura tra passato e presente, assistiamo a una progressiva ‘infantilizzazione’ della comunicazione”.

Nel 1989 Lorenzo Marini firma ‘Silenzio, parla Agnesi’. In mezzo a tutto il frastuono creato dalle varie pubblicità, il modo migliore per farsi notare sono 30 secondi di silenzio. Lo spot tv mostra una tavolata di eleganti quarantenni, intenti a mangiare pasta senza proferir parola finché una voce fuoricampo spiega: “Non stupitevi di tutto questo silenzio. E’ normale quando la pasta è Agnesi”. (F.Ci.)