Linear si assicura la creatività di DlvBbdo

10 aprile 2015

Romeo Repetto

A seguito di una consultazione, Linear, brand assicurativo online per auto e moto del gruppo Unipol, ha scelto DlvBbdo come nuova agenzia creativa. Si tratta di un totalwork assignment che include lo sviluppo della nuova brand identity, della strategia di posizionamento declinata su televisione, radio, out of home e digital. L’agenzia, guidata dal ceo Romeo Repetto (nella foto) e dai direttori creativi esecutivi Federico Pepe e Stefania Siani, ha lavorato alla realizzazione della nuova campagna di riposizionamento. Tutta la comunicazione ruota intorno al claim ‘Assicuriamo la tua libertà’.

La campagna valorizza il servizio di Linear che garantisce la libertà e il risparmio di un’assicurazione online, senza far mancare un servizio di assoluta qualità. Un modo di operare che consente ai clienti di godersi  tutte le libertà che solo l’auto può dare, senza avere altri pensieri. Per questo attaverso lo spot il brand assicurativo vuole augurare buon viaggio a tutte le persone che ogni giorno guidano per raggiungere i loro obiettivi, qualunque essi siano e ovunque essi siano.

“Crediamo nel potere del lavoro identitario come asset strategico fondamentale, soprattutto nel settore dei servizi – hanno  spiegato Stefania Siani e Federico Pepe -. Linear è una compagnia che fa un business evoluto, con standard qualitativi incredibilmente alti. Abbiamo lavorato per restituire un’immagine e una strategia di comunicazione allineata alla qualità del servizio e della mission di questa bellissima compagnia”.

Ha aggiunto Andrea Rapetti, direttore generale di Linear Assicurazioni: “Abbiamo scelto DlvBbdo perché ha pienamente interpretato i valori e il nuovo corso strategico che Linear sta intraprendendo nel panorama assicurativo online”. Con Federico Pepe e Stefania Siani hanno lavorato al progetto i direttori creativi Andrea Jaccarino ed Emanuele Viora, l’art Davide Di Gennaro e il copy Alessandro Lapetina. Il film è stato prodotto da Filmgood con la regia di Igor Borghi. Gli scatti sono del fotografo Pierpaolo Ferrari.