Superegg ‘cresce’ in rosa con Alessandra Romani e Alexandra Todero

7 aprile 2015

Nella foto Alessandra Romani, Paolo Platania e Alexandra Todero

Sul fronte del new business nuove acquisizioni nei settori energia, moda, immobiliare e corporate
di Andrea Crocioni

Nuova direzione creativa tutta al femminile per Superegg. L’agenzia romana guidata da Paolo Platania ha scelto di puntare per il ruolo sull’esperienza di Alessandra Romani e Alexandra Todero. Rispettivamente copywriter e art director, le due pubblicitarie hanno iniziato a lavorare insieme in Saatchi&Saatchi a Roma su clienti quali: Renault, Procter&Gamble, Enel, Poste Italiane, Alitalia, AAMS, CEI e WWF. Nel 2010 sono entrate in Publicis Roma dove sono diventate direttori creativi associati nel 2012. Una direzione creativa in rosa, caso isolato nel panorama italiano dell’advertising, ma soprattutto forte di una solida esperienza.

Quali sono secondo voi le dinamiche che frenano le direzioni creative femminili in Italia?

A.R. e A.T.: Le stesse dinamiche che frenano le donne in qualunque altro campo lavorativo.

Quali aspettative nutrite verso questa nuova esperienza professionale? 

A.R. e A.T.: Vorremmo riuscire a creare una piccola cellula creativa fatta di persone di talento che producano un output creativo che sia la risposta ideale alle esigenze contemporanee di comunicazione delle aziende. Vorremmo creare un ambiente umano e divertente, dove le persone hanno il tempo di vivere esperienze esterne all’agenzia in modo da essere sempre in contatto con il contemporaneo che ci circonda.

Prevedete un”evoluzione del modello dell”agenzia? Quali nuove aree della comunicazione volete rafforzare?

Paolo Platania: In termini di modello abbiamo adottato ormai da parecchio tempo un processo creativo e di pensiero strategico totalmente multidisciplinare, senza barriere e con contaminazioni larghe. In questi mesi siamo, in modo particolare, al lavoro per creare un sistema, un super-network che possa rispondere al meglio alle esigenze di filiera che il mercato chiede. E lo stiamo facendo attraverso un lavoro di ricerca molto approfondito. Contiamo di raccontare presto diverse novità interessanti in questa area di sviluppo.

Com”è andato il 2014 di Superegg? Come si è aperto questo 2015?

P.P.: Il 2014 è stato un anno importante, durante il quale siamo cresciuti bene e abbiamo consolidato il nostro posizionamento di struttura creativa ibrida. Il 2015, grazie anche all”arrivo di Alessandra e Alexandra, lo stiamo dedicando al consolidamento dei processi creativi e strategici, all”ampliamento del network e all”innovazione. Abbiamo degli standard qualitativi molto alti e questo ci impone un lavoro di ricerca e miglioramento continuo.

Quali sono le aree di servizi che vi stanno dando maggiori soddisfazioni?

P.P.: Sicuramente ci appassionano tutte le occasioni che ci permettono di sviluppare operazioni integrate e non convenzionali, pensando all”intersezione tra elementi e il coinvolgimento di attori anche esterni al mondo della comunicazione. Ci diverte e ci piace comunque molto l”idea di essere una grande cucina creativa, strategica e produttiva dalla quale possono uscire un super evento interattivo, un’activation, una partnership, una web serie, il concept di un fast food come un bellissimo pezzo di UX design.

Qual è il parco clienti dell”agenzia? Sul fronte del new business come vi state muovendo?

P.P.: Stiamo lavorando con reciproca soddisfazione con tutti i clienti dell”agenzia già acquisiti – come Toyota e Warner Bros. – e stiamo procedendo a nuove acquisizioni nei settori energia, moda, immobiliare e corporate. Guardiamo con attenzione alle gare sul mercato, per selezionare al meglio quelle più interessanti e soprattutto gestite correttamente da parte delle aziende.

Quali sono i settori più ricettivi verso la vostra offerta? Su quale fronte pensate di poter affinare la vostra offerta?

P.P.: Il mercato è il nostro campo di azione, non ci poniamo limiti. Sicuramente lavoriamo molto bene con tutte quelle marche che hanno bisogno di inventare modi nuovi di contattare le proprie comunità di riferimento. Il coraggio di sperimentare è un tratto che cerchiamo di spingere il più possibile. Ma in realtà vogliamo essere – e siamo – in grado di supportare aziende e istituzioni con business, obiettivi e caratteristiche molto diverse tra loro. Anzi, è qualcosa che cerchiamo con forza, perché è proprio nel nostro dna e perché amiamo particolarmente l”applicazione strategica più ampia possibile sui ‘problemi’ di comunicazione.