L’Europa naviga (più) veloce. Ma in Italia l’high broadband non decolla

26 marzo 2015

Anche nel negli ultimi tre mesi del 2014, l’Italia insieme a Turchia, Emirati Arabi Uniti e Sud Africa, rientra nel gruppo di Paesi che non hanno registrato tassi di adozione dell’high broadband al di sopra del 10%. A rivelarlo il rapporto sullo Stato di Internet relativo all’ultimo quarto dello scorso anno presentato da Akamai Technologies, società che opera a livello mondiale nell’offerta di servizi di Content Delivery Network.

Lo studio fornisce statistiche globali relative alla velocità delle connessioni e all’adozione della banda larga su reti fisse e mobili, sugli attacchi, sullo stato di 4K e IPv4 e sull’adozione di IPv6. Per quanto riguarda la velocità media di connessione e connettività broadband in Europa prosegue il trend positivo. Per il terzo trimestre consecutivo, la velocità media globale di connessione è risultata sopra la ‘soglia broadband’ di 4 Mbps, raggiungendo i 4,5 Mbps e registrando una crescita dello 0,7% rispetto al trimestre precedente. Con una velocità media di 14,6 Mbps (+3,5%), la Svezia ha superato la Svizzera, posizionandosi al primo posto tra i Paesi europei considerati nel rapporto. In Italia, la velocità media di connessione registrata nel periodo è di 5,6 Mbps, in aumento dello 0,8% rispetto al trimestre precedente e del 7,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Secondo lo studio le variazioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (Q4 2013) della velocità media di connessione sono state positive per tutti i Paesi Europei, con aumenti dal 3,9% per l’Austria sino al 61% per la Romania. Per Finlandia, Svezia e Portogallo l’aumento rispetto allo stesso periodo del 2013 è stato superiore al 30%.

La velocità di connessione media di picco è aumentata leggermente nel quarto trimestre (+8,4%) raggiungendo i 26,9 Mbps, con incrementi variabili tra 1,3% in Portogallo (44,3 Mbps) e 14% in Romania (67,0 Mbps). Positive anche le variazioni rispetto al quarto trimestre 2013: l’Austria, con +9,4%, è l’unico Paese europeo con una crescita annua inferiore al 10%. All’estremo opposto, la Finlandia, con +40%. Il picco di velocità media di connessione raggiunto in Italia è pari a 26,9 Mbps, in aumento del 22% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e di 6,5% rispetto al trimestre precedente. L’adozione di high broadband (>10 Mbps) è aumentata del 2,9% nel quarto trimestre, dopo un lieve declino nel trimestre precedente. In tre dei Paesi considerati, più della metà degli indirizzi IP unici si connette alla rete Akamai con una velocità media superiore a 10 Mbps. Nel trimestre in esame, l’adozione di high broadband in Italia registra un interessante aumento del 8,6% rispetto al trimestre precedente (Q3 2014) e una crescita del 23% rispetto allo stesso periodo del 2013.

A oggi il 5,7% degli italiani utilizza connessioni al di sopra dei 10 Mbps. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno l’adozione della banda larga (>4 Mbps) nel nostro Paese è aumentata del 4,6%, raggiungendo il 61%. Rispetto al trimestre precedente, si registra un lieve aumento dello 0,6%. Passando alla connettività mobile,con 16 Mbps, il Regno Unito registra la più alta velocità media. In Italia la velocità media è di 5,2 Mbps con picchi medi poco oltre i 41Mbps.