Diaviva chiude il 2014 a +8/10%. Puccioni: “Manca la continuità”

17 marzo 2015

di Laura Buraschi


La casa di produzione Diaviva ha chiuso il 2014 con una crescita dell’8-10% circa: “non sono risultati eclatanti – spiega a Today Pubblicità Italia  il presidente Luca Puccioni (nella foto) – ma buoni, considerato l’andamento del mercato. Capire come sarà il 2015 è più difficile, l’orizzonte è buono, mi sembra che ci siano riconferme importanti e stiamo cercando di dare continuità all’aspetto operativo.  Sarebbe importante riuscire a distribuire nel corso dell’anno i lavori ed evitare di averli ‘a grappoli’: questo è il problema degli ultimi anni, ci sono degli ‘stop and go’, ritardi e urgenze. In questo modo si verificano delle problematiche che in tempi normali non si presenterebbero”.

La crisi si continua a fare sentire, anche se per alcuni settori merceologici sembra pesare di meno: “Il farmaceutico è quello che ha tenuto meglio, con qualche riduzione di budget ma tutto sommato affrontabile – commenta Puccioni -. Ma il dato più significativo secondo me è che le aziende che continuano a investire sono quelle che hanno uno sbocco di mercato non solo italiano”.

Guardare all’estero sembra quindi essere sempre più fondamentale per le cdp: “è molto interessante acquisire una produzione quando la campagna poi è declinata in diversi paesi del mondo: ma per poterlo fare, una cdp deve essere molto strutturata e avere una storicità e un  know how che la renda adeguata a questo tipo di lavoro. Le complicazioni ci sono e non sono poche – conclude il presidente -, ci vuole tempo e soprattutto ci vuole l’agilità mentale che permetta di non trattare tutto allo stesso modo perché nei vari mercati ci sono esigenze diverse”.