#ijf15, Festival del giornalismo di Perugia 2015: da Snowden a Formigli

16 marzo 2015

#ijf15 everybody learning from everybody else. Tutti possono imparare da tutti”, è questo il motto della IX edizione del Festival internazionale del giornalismo che si terrà a Perugia dal 15 al 19 aprile 2015. Cinque giorni, oltre 200 eventi, oltre 500 speaker da 34 Paesi diversi, tutto rigorosamente a ingresso libero. Il Festival è diventato un appuntamento atteso da molti in tutto il mondo. Qualcuno lo ha definito “un social network live”.

Sul palco anche i nomi internazionali di rilievo tra cui Edward Snowden che racconterà la sua esperienza tra privacy, sorveglianza e giornalismo e Andrew Mitchell direttore news e global media partnerships Facebook. Al centro dei dibattiti temi legati all’attualità e ai cambiamenti nel mondo giornalistico. Il ruolo dei talk show politici: condotto da Alessio Viola, il processo vedrà a confronto fra accusa e difesa Massimo Giannini, Corrado Formigli, Filippo Facci, Selvaggia Lucarelli, Carlo Freccero.

A sostenere la IX edizione del Festival in qualità di main sponsor: Amazon e Tim e in qualità di partner istituzionale la Regione Umbria, con cui il team del Festival ha realizzato un “racconto digitale dell’Umbria e dei luoghi del Festival per promuovere il territorio e le sue bellezze: umbria.festivaldelgiornalismo.com e umbria.journalismfestival.com Confermati gli sponsor: Google, Nestlè, Sky e in qualità di sponsor istituzionali la Commissione Europea Rappresentanza in Italia.

“I giornali sono in crisi, il giornalismo non è mai stato meglio”. Così Alan Rusbridger, lo scorso anno in apertura della VIII edizione del Festival. In questa era di cambiamento profondo del mondo giornalistico, le possibilità di fare giornalismo, di fare un giornalismo migliore, sono esponenzialmente aumentate. Il Festival è diventato un appuntamento atteso da molti in tutto il mondo. Un social network live a Perugia per 5 giorni dove si online casino incontrano le mille voci, i mille colori di chi fa giornalismo, dei professionisti dell’informazione, dei cittadini che vogliono contribuire, del pubblico che vuole partecipare. L’economia del dono, la condivisione di saperi e competenze, il confronto e lo scambio sono il cuore del Festival, e spiegano gran parte del suo successo.

Un programma denso dal 15 al 19 aprile – www.festivaldelgiornalismo.com/programme/2015. In discussione l”editoria, la figura del giornalista sino alla ricerca di business model.  Le redazioni si restringono, i lettori si spostano su più piattaforme ignorando l”eredità delle testate tradizionali, la pubblicità emigra: qual è il modo migliore per garantirsi la sostenibilità economica della propria testata? Tra esperimenti e analisi, l”esperienza di chi sta cercando una via d”uscita, dal crowdfunding alle soluzioni in stile iTunes. A discuterne tra gli altri, Raju Narisetti, senior vice president News Corp, Alexander Klopping, 27 anni, fondatore di Blendle, un sistema olandese per il giornalismo basato sul modello di iTunes e supportato dal New York Times e dall”editore tedesco Axel Springer, George Brock, che insegna giornalismo alla City University di Londra ed è autore del libro Out of Print. Aron Pilhofer Direttore esecutivo digitale del Guardian illustrerà Rilanciare una start-up di 200 anni. Come il Guardian sta affrontando il passaggio al digitale. Al centro dei tanti dibattiti anche La situazione dei media in Russia e Ucraina con Ivan Kolpakov, vicedirettore del sito russo Meduza, Maria Makeeva, giornalista radiotelevisiva russa, vicedirettrice del canale indipendente TV RAIN, Veronika Koutsyllo di OpenRussia, sito lanciato da Mikhail Khodorkovsky.

A due anni dal Datagate la Rete appare sempre più come un vero campo di battaglia, divedendosi fra l”essere il più grande mezzo di comunicazione al mondo e l”ospitare scontri di potere e strutture di sorveglianza. Che implicazioni ha tutto questo per il giornalismo? Se ne parlerà, tra gli altri, al festival anche con Marcel Rosenbach, giornalista di Der Spiegel che ha lavorato sul materiale di Wikileaks e ha avuto accesso ai file di Edward Snowden nell”estate del 2013. Torna come ogni anno la Scuola di Data Journalism tra le più importanti in Europa: una serie di panel e workshop curati in collaborazione con European Journalism Center e Open Knowledge Foundation. Tornano gli appuntamenti di Hackers’ Corner (i maggiori esperti italiani insegnano tecniche e strumenti per la sicurezza delle fonti e nella comunicazione giornalistica).