Editoria: un bonus lettura per libri, quotidiani e periodici

27 febbraio 2015

Alessandro Nova

Un bonus lettura per i giovani e per le loro famiglie: è la proposta delle otto Associazioni della Filiera Carta, Editoria, Stampa e Trasformazione, avanzata ieri nel corso dell’incontro presso la Sala Capitolare del Senato ‘Senza lettura non c’è crescita. Quotidiani, periodici e libri come leva per lo sviluppo del Paese’. Gli ultimi dati sulla lettura in Italia sono preoccupanti: oltre 800 mila persone sono uscite dal mercato della lettura di libri – più della metà della popolazione legge meno di un libro all’anno – oltre 1,9 milioni di persone hanno smesso di leggere abitualmente un quotidiano e 3,6 milioni di persone un periodico. Con il ‘bonus lettura’ – un buono spesa che consentirebbe ai giovani di età compresa tra i 18 e 25 anni di acquistare libri e abbonamenti a quotidiani e periodici, pagando solo il 25% del prezzo (il restante 75% verrebbe pagato con il bonus fino a un massimo del contributo pubblico di 100 euro a persona) – si intende incentivare i giovani alla lettura e al consumo di prodotti culturali.

L’appuntamento di ieri è stato anche l’occasione per presentare l’indagine che la Filiera affida annualmente al Professor Alessandro Nova dell’Università Bocconi. Nova, nell’illustrare i dati complessivi del settore, ha sottolineato come in un Paese che ha l’ambizione di rimanere nel G -20 la lettura (e quindi la cultura) è un online casino ‘asset’ straordinariamente importante. “La misura di un ‘bonus lettura’ per i giovani – ha evidenziato Nova – fa leva sulla parte più importante della società e fa ripartire così tutto il Paese”. “L’austerità non fa bene all’Europa della cultura e della lettura – ha ribadito Giuseppe Roma del Censis – visto che negli anni della crisi, dal 2007 a oggi, i lettori persino nella UE sono calati dal 71% al 68% e ancor peggio in Italia, dove alla minore disponibilità di reddito e alle difficili condizioni lavorative dei giovani, non corrispondono indispensabili politiche di sostegno pubblico. La lettura di libri e giornali – ha concluso Roma – è il principale strumento per irrobustire le competenze individuali, condizione indispensabile per tornare a crescere”.