Piscopo (Rai Pubblicità): “Aprile mese della ripresa. Trainano gli investimenti auto e finanza”

20 febbraio 2015

Fabrizio Piscopo

Digital Cinema Network, obiettivo di raccolta 2015 a 10 milioni di euro. Dialogo con un terzo player

 

“Prevedo una ripresa a partire da aprile, a due mesi dall’immissione del denaro stanziato dalla Bce, con un Pil che potrebbe assestarsi attorno al 1,5%”. E’ cautamente fiducioso Fabrizio Piscopo (nella foto), ad di Rai Pubblicità, a margine della presentazione dei nuovi formati pubblicitari della concessionaria, che si è svolta a Milano lo scorso 18 febbraio (vedi articolo) , perché questo potrebbe essere un ‘Anno Luce’ come citava il titolo della convention. “Mi aspetto una ripresa degli investimenti dei settori auto motive e finanza, che potrebbero lanciare nuovi prodotti, e auspico un maggiore sforzo del comparto alimentare, mentre temo che per le tlc gli investimenti rimarranno bassi – ha aggiunto l’ad -. Anche il settore dei trasporti potrebbe riprendersi, grazie a Expo 2015, dove c’è l’attesa di circa 28 milioni di visitatori”.

E a proposito dell’Expo, dopo l’accordo siglato tra Expo 2015 e Rai Com, Rai Pubblicità ha ottenuto la gestione della vendita degli spazi out of home digital e di videocomunicazione: 44 totem doubleface, 18 maxi videowall e il naming, vale a dire la brandizzazione delle principali location. “Inoltre stiamo studiando dgfev online casino un percorso all’interno di tutti i canali Rai per inserire delle rubriche che presentino la manifestazione e i cui spazi pubblicitari potranno essere acquistati da aziende in linea con i contenuti proposti – ha spiegato Piscopo -. Ma per il momento non riusciamo ancora quantificare un obiettivo di raccolta sull’Expo. Posso prevedere però una chiusura 2015 flat o al massimo a 1%, ma tolta la raccolta dei Mondiali di Calcio potremmo realizzare circa il 3% o il 4%”.

Un altro goal messo a segno dalla concessionaria Rai è la nascita del nuovo circuito Digital Cinema Network, dopo l’accordo con UCI, che nel mercato diviene il principale network di sale con 938 schermi digitali, 34 milioni di spettatori in un anno, 45% di market share. “L’obiettivo di raccolta 2015 è di 10 milioni di euro di fatturato, contro i 7,5 del 2014 con Rai Pubblicità a 4 milioni e UCI a 3,5 milioni, mentre il mercato complessivo è stato di 17 milioni – ha dichiarato l’ad -. Stiamo comunque dialogando con un terzo partner (The Space o Movie Media, ndr). Non venderemo più a costo grp, ma attraverso il numero di biglietti staccati, per una maggiore certezza e trasparenza sull’investimento”.

Intanto l’anno si è aperto con un gennaio “a -8%, mentre febbraio sarà in pareggio grazie ai 24 milioni di euro della raccolta di Sanremo – ha proseguito Piscopo -. Il web nel primo bimestre vale circa 20 milioni, la radio è in pari e il cinema cala a -5%”. Il nuovo target commerciale di riferimento perché con alto potere di acquisto è quello dei 35-64enni, “mentre pare ‘estinto’ quello 25-54 anni – ha proseguito il manager -. Il nostro sforzo nei confronti dei clienti è quello di non disperdere nemmeno un euro del loro investimento: per questo l’offerta commerciale punta sugli asset target, contenuto e valore. La vendita di formati brevi, il 15”, avrà un effetto positivo. Prima avevamo prezzi troppo alti, gli attuali sono corretti anche se sono superiori a quelli dei competitor”. I messaggi per gli investitori sono almeno due: il fatto di non poter fare più sconti e che una pianificazione non può prescindere da un broadcaster che assicura una media del 38% di share sul target individui.

 

Valeria Zonca